Contenuto sponsorizzato

90 anni e 4.500 numeri, Vita Trentina spegne le candeline fra eventi e un inserto speciale

Lo storico settimanale diocesano raggiunge due importanti traguardi. Tante le iniziative in campo e l'interessante redazione di un inserto-dizionario di 90 pagine per approfondire temi sociali, sensibilità, accenni di ragionamento, messaggi

La copertina dello speciale per i 90 anni di Vita Trentina
Di Carmine Ragozzino - 10 novembre 2016 - 12:44

TRENTO. Potevano condensare i 90 anni di vita nella ritualità di un amarcord costruito in archivio con articoli d’epoca e foto ingiallite. Non l’hanno fatto. Ed è questa è la prima apprezzabile scelta di Vita Trentina, il settimanale diocesano che festeggia la prossima settimana il traguardo dei 4.500 numeri.

 

Lo farà – evviva- celebrando più il presente (e forse ancor più il futuro) che la sua pur nobile storia. O meglio, calando la nobile storia dentro un presente che per quanto riguarda i valori è alquanto ignobile. Nell’ultimo degli innumerevoli giovedì di ininterrotto dialogo cattolico con i lettori, il periodico regala novanta punti di vista a firma di novanta opinion leader veri o presunti.

 

Punti di vista che intrecciano temi sociali, sensibilità, accenni di ragionamento, messaggi. E qualche appello. E’ un gioco, un progetto, interessante tanto nei contenuti quanto nei metodi: si sono invitati, infatti, gli autori degli “appunti” alla difficile arte della sintesi. E così i novanta protagonisti della società trentina che si sono prestati ad uscire dalle loro “aree protette” di competenza accettando di misurarsi con una com/missione inedita per immediatezza comunicativa e comprensibilità.

 

I redattori di Vita Trentina hanno spulciato nell’enorme patrimonio giornalistico del periodico per scegliere parole “significative”: novanta come gli anni del giornale, appunto. Le hanno proposte a collaboratori, amici o semplici conoscenti di Vita Trentina con un meccanismo di casualità simpaticamente provocatoria. Troppo facile e scontato sarebbe stato chiedere al politico di parlare di politica o all’archeologo di parlare di sassi antichi. Ebbene, il gioco, la scommessa, sembra davvero riuscita.

 

I novanta brevi testi raccolti nell’inserto-dizionario che Vita Trentina ha appena pubblicato offrono una molteplicità stimolante di chiavi di lettura: sul sociale, sui rapporti, sulle emergenze pubbliche e private e su molto altro. Da “accoglienza” fino a “volti”, le parole e i testi che le sviluppano senza deragliare nel rischio della “lezione”, hanno almeno un dato in comune. E’ un dato importante. E’ il dato delle parole “aperte” e di considerazioni proposte come strumenti di confronto. Sono, insomma, il tentativo di rallentare la corsa al nulla di una dilagante disattenzione.

 

Una disattenzione che confonde troppo spesso il “mi piace” di un click con la fatica della “partecipazione” e della condivisione. Cacciandosi in guai sempre più grossi. Chi ha aiutato Vita Trentina ha comporre il suo dizionario si è fatto spiazzare con evidente piacere dall’assegnazione di un compito imprevisto. E scrivendo, ha spiazzato tuttavia in molti casi anche il lettore. Come, partendo da lontano – abbozzando argomenti “non propri” – per arrivare comunque a perorare la causa sempre più labile dell’impegno personale e collettivo.

 

Novanta scritti sono tanti. Novanta tematiche rendono arduo inoltrarsi in una eventuale classifica di interesse e di curiosità. Eppure tocca provarci. Tocca citare. Ad esempio la parola Anima, trovata da Claudio Bassetti – presidente della Sat – non sui monti degli alpinisti tridentini ma in una discarica di Mumbay. Come la Carta che nelle righe di Mauro Neri ha il profumo del ricordo di Vittorio Cristelli e di un giornalismo dalla deontologia con la “d” maiuscola. O come la parola Colori: Natalina Mosna, referente trentina dell’Unicef, ne fa un arcobaleno di emozioni. E spicca l’arancione, quello dei giubbotti di salvataggio degli immigrati in mare. E ancora il Dono dell’economista Pietro Nervi: il suo mini excursus porta a dire che il dono è dono quando è disinteressato, quando non contempla l’attesa di restituzione. Per Il Giovedì si è pensato alla penna felice di Carlo Martinelli. E lui non tradisce: “un giorno che se ne sta stretto tra gli altri, che può permettersi di guardare indietro e guardare avanti”.

 

La filosofia non è mica affare per soli filosofi. E non serve alcuna filosofia, ma solo onestà intima, per praticare la Misericordia come la spiega Luciano Azzolini. Tutti, volendo, possiamo essere – nel nostro piccolo – “testimoni di misericordia”. C’è poi comprensibilità anche nel Mistero. Lo dice la scrittrice Paola Olzer. Per lei – disabile- il mistero diventa chiarezza quando si aiuta il prossimo. Si potrebbe, si dovrebbe, continuare tra gli scritti di architetti che s’approcciano alla Notizia, sportivi, missionari che fanno Novanta, educatori votati al Pacifismo, critici dell’arte che fanno il pieno di Passione, religiosi, laici e viceversa. Ma continuare non serve.

 

E’ utile, invece, procurarsi l’inserto e misurarsi con questo kaleidoscopio di idee, di appunti, di spunti. Festeggiare così i 90 anni di un periodico radicato tanto in città quanto, e di più, nelle valli è un bel festeggiare quella che Diego Andreatta, il direttore, chiama “una lunga vita di carta” . Ma i 90 anni di Vita Trentina saranno, obbligatoriamente, anche evento.

 

Si è iniziato lunedì 7 a Palazzo Geremia con le ombre d’arte di Flavio Faganello e Gianni Zotta. Si prosegue il 10 novembre omaggio a Don Bepi Grosselli, il prete operaio che ha l’età del giornale e che si è raccontato – raccontandoci – in un recente libro da leggere in coro (il Bella Ciao, tanto per chiarire, che il prete operaio dirige). L’11 novembre tavola rotonda su giornalismo e periferie con il direttore di Avvenire. Sabato 12 si parlerà di carta e di social, di Degasperi e di una Basilica mai vista, cioè Santa Maria proiettata all’esterno della chiesa. Chiusura? In gospel. Con gli auguri.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 30 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

01 dicembre - 15:37

L’ultimo esemplare radiocollarato è una femmina, ribattezzata “Cimbra”, con la sua cattura sarà possibile acquisire dati che serviranno a evitare le predazioni sugli animali domestici. Gli esperti: “Se si vogliono trovare soluzioni ci si deve attenere ai fatti evitando il sensazionalismo. Progetto replicabile? Sì, in tutto l’arco alpino, anche nei confronti degli orsi”

01 dicembre - 12:50

Tra le zone principali dello spaccio piazza Dante e piazza della Portela, l'operazione dei Carabinieri all'alba con le unità cinofile e gli elicotteri. Coinvolti tunisini, italiani e marocchini uniti da un modello organizzativo costituito da un vincolo gerarchico. Lo spaccio anche a Rovereto, Pergine, Riva del Garda e Arco 

01 dicembre - 13:30

La foto è stata pubblicata sul gruppo Facebook "S0S 47 Valsugana", il pericoloso episodio è avvenuto all'altezza di Cirè nelle scorse ore 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato