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A Rohan Dennis la crono Trento-Rovereto, Simon Yates resiste all'assalto di Dumoulin e resta in rosa

Ciclismo. Una cronometro di 34,5 chilometri per specialisti, un percorso quasi completamente pianeggiante con lunghi rettilinei raccordati da ampie curve a velocità altissima: tantissime le persone in piazza e lungo il tracciato. Domani si parte da Riva. Bertagnolli (Apt): "Continueremo a puntare sugli eventi sportivi"

Di Luca Andreazza - 22 May 2018 - 17:23

TRENTO. Il britannico Simon Yates è solidissimo e difende la maglia rosa al traguardo di Rovereto. L'olandese Tom Dumoulin in maglia iridata di specialità chiude in terza posizione in 40'22'', ma non basta per diventare il leader della corsa e resta a cinquantasei secondi di distanza. La frazione è invece appannaggio di Rohan Dennis in 40 minuti.

 

Domani la tappa Riva del Garda-lago d'Iseo, quindi la strada ritorna a salire per gli arrivi in rapida successione di Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia, prima della passerella a Roma. Questa cronometro sembra una sentenza, se il britannico riesce a mantenere l'invidiabile condizione messa in mostra fino a oggi, le mani sembrano salde sul Giro d'Italia.

 

Qualche atto di matrice anarchica nella notte sulla Destra Adige, presto rimediato, e la protesta del Collettivo universitario Refresh, ma the show must go on e il Giro d'Italia parte senza battere ciglio. Una piazza Duomo affollatissima e tante persone assiepate lungo il percorso e in anticipo rispetto alla prima partenza delle 13.20, quindi via via tutti i ciclisti lasciano la pedana d'ordinanza per gettarsi nella corsa contro il tempo fino a Rovereto.

 

Il Giro d'Italia inaugura la sua ultima settimana e dopo il giorno di riposo riparte proprio dalle strade di Trento. In piazza Duomo anche un maxi-schermo per seguire la gara e tra una cartolina del ruolo del Trentino nella Grande guerra, quelle di territorio tra eventi sportivi come La Leggendaria Charly Gaul e La Moserissima, e moticazioni per trascorrere alle nostre latitudini le vacanze, si entra nel vivo intorno alle 16, quando partono i big.

 

Una cronometro di 34,5 chilometri per specialisti, un percorso quasi completamente pianeggiante con lunghi rettilinei raccordati da ampie curve a velocità altissima. Il finale nella città della Quercia è tecnico e complesso, ma ancora veloce. Le medie si attestano intorno ai 50 km/h.

 

I rivali in lotta per la maglia rosa non si incrociano quasi mai in piazza Duomo a Trento, quindi occhi puntati sul ritmo degli osservati speciali, Yates e Dumoulin. La pedalata dell'olandese è elegante, i pedali girano a tutta, ma il britannico della Mitchelton-Scott mette in scena un'altra prestazione eccezionale e resta in rosa.

 

Tra le sorprese un redivivo Fabio Aru (poi penalizzato di 20 secondi per scia), dopo la giornata nerissima nella frazione di Sappada, ma in difficoltà nel corso di tutta questa edizione numero 101 della corsa rosa, tanto da essere distantissimo in classifica generale. Sottotono invece Froome e Pinot. Buona la cronometro di Pozzovivo, che consolida la propria terza piazza in generale. 

 

Un grande entusiasmo intorno al Giro d'Italia per questa tappa giocata sul filo dei secondi. "Questa cronometro - dice Franco Aldo Bertagnolli, presidente dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - mette il nostro territorio in vetrina davanti al pubblico nazionale e internazionale. Il Trentino è una terra con grande storia e passione che ruota attorno al ciclismo e tutte le realtà coinvolte sono entusiaste della manifestazione".

 

Un Giro d'Italia in salsa trentina che vede una squadra complessa in moto. "Un ringraziamento a Rcs - conclude Bertagnolli - ma anche a Trentino Marketing, Comune di Trento e Rovereto. Come Azienda per il turismo crediamo molto nel ciclismo e negli eventi ciclistici, anche come volano che permette al nostro territorio di essere sempre più conosciuto: continueremo a puntare sugli eventi sportivi anche in futuro".

 

 

 

 

 

 

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