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Il Trento riparte nel segno della continuità, Rastelli in panca e Gizzarelli come ds

Calcio. Confermati dopo la salvezza in serie D. Brunialti: "Abbiamo deciso di prolungare il rapporto di collaborazione con Gizzarelli e Rastelli, verso i quali tutta la società ripone la massima fiducia"

Pubblicato il - 22 maggio 2018 - 19:12

TRENTO. Prende forma la prossima stagione del Trento, che riparte da Claudio Rastelli in panchina e da Erminio Gizzarelli nel ruolo di direttore sportivo.

 

"Il Consiglio d'amministrazione, all'unanimità, ha scelto la strada della continuità visti i progressi compiuti nell'ultima parte di stagione - commenta il direttore generale Fabrizio Brunialti - e abbiamo deciso di prolungare il rapporto di collaborazione con Gizzarelli e Rastelli, verso i quali tutta la società ripone la massima fiducia".

 

Erminio Gizzarelli, classe 1955 e nativo di Serle, in provincia di Brescia, è approdato al Trento lo scorso autunno dopo una lunga carriera dirigenziale in ambito dilettantistico (Feralpi Lonato, Bedizzolese e Asc Nave) e professionistico. 

 

Diplomato nel 2012 al Centro tecnico federale di Coverciano, nel 2010 conquista la promozione in serie D con lo Sterilgarda Castiglione e, dopo una stagione di "assestamento", nel 2012 sale tra i professionisti con la compagine lombarda, che l'anno successivo centra una tranquilla salvezza.

 

Nel 2013 si trasferisce al Lumezzane in Lega Pro 1, successivamente torna al Castiglione con cui conquista subito una seconda promozione tra i professionisti. Dopo il fallimento del sodalizio mantovano gestisce il settore giovanile per una stagione, prima di passare al Como, dove opera come responsabile degli osservatori. Nella prima parte della scorsa annata opera come Direttore Sportivo al Lecco, prima del trasferimento al Trento.

 

Claudio Rastelli, nato a Roma il 29 luglio 1962, da giocatore è cresciuto nel settore giovanile della Lazio e poi ha militato in ambito professionistico con Alessandria, Siena, Venezia, nuovamente Siena, Perugia e Poggibonsi.

 

Appese le scarpette al chiodo ha intrapreso la carriera di tecnico operando dapprima nel settore giovanile del Siena (con una parentesi anche in prima squadra) e poi alla Colligiana. Nel 2006 si trasferisce al Mezzocorona dove vince immediatamente il campionato di serie D e, nelle successive due stagioni, guida la compagine trentina in serie C2, sfiorando la promozione in Terza serie e collezionando una tranquilla salvezza.

 

Nel 2009 passa al Pergocrema in serie C1, con cui centra la permanenza in categoria, prima di trasferirsi alla Feralpisalò, che guida alla promozione in C1 dopo i playoff. In seguito siede sulle panchine di Bassano e Alto Adige, con cui arriva sino alla finale playoff per la serie B.

 

Nell'estate del 2016 approda al Trento in qualità di direttore sportivo e, dopo la promozione dall'Eccellenza alla serie D, a marzo torna a ricoprire il ruolo di allenatore e guida i gialloblu alla salvezza diretta in serie D.

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