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La Leggendaria Charly Gaul fa tredici e ormai è alle porte

Ciclismo. Dall'impresa di Charly Gaul a La Leggendaria Charly Gaul, da La Moserissima alla cronometro in Valle dei Laghi, tutto nel magazine D-Sport, la rivista de Il Dolomiti (Qui numero)

Foto Newspower
Di In collaborazione con InBici - 29 June 2018 - 13:21

TRENTO. La tredicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul – Uci Gran Fondo World Series” è ormai alle porte. Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e Asd Charly Gaul Internazionale dal 6 all’8 luglio propongono la tradizionale sfida alla cima del Monte Bondone in onore dell’Angelo della Montagna, Charly Gaul.

 

Dall'impresa di Charly Gaul a La Leggendaria Charly Gaul, da La Moserissima alla cronometro in Valle dei Laghi, tutto nel magazine D-Sport, la rivista de Il Dolomiti (Qui numero).

Tra natura e sport in sella ad una bicicletta, scoprendo tutta la bellezza di avere “una montagna in città” perché il Monte Bondone esprime, nel silenzio e nella pace dei boschi, la propria imponenza.

 

L’estate in Bondone appassiona le famiglie e attrae gli sportivi con sentieri escursionistici e vie di roccia, deltaplano e parapendio, percorsi con la mountain bike e trekking di ogni livello, ma il menù dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed Asd Charly Gaul Internazionale è allettante anche quando si tratta di sfide ciclistiche di alto livello, prove Uci Gran Fondo World Series esaltando i personaggi che proprio sul Monte Bondone hanno fatto la storia, a cominciare dal lussemburghese Charly Gaul che qui s’impose proprio in maniera “leggendaria” nella tappa del Giro d’Italia del ‘56.

 

Ad arrivare ci fu anche Aldo Moser, fratello di Francesco, impegnato nel realizzare “La Moserissima” del 7 luglio, revival ciclostorico che caratterizzerà la giornata di vigilia della Granfondo.

 

Da non perdere nemmeno la cronometro di Cavedine di venerdì 6 luglio, sfavillante e veloce prova fra gli scenari mozzafiato della Valle dei Laghi, inforcando i pedali della propria bici da “crono” e percorrendo 24 chilometri e 442 metri di dislivello, un peccato non poter gustare appieno i paesaggi circostanti per la velocità della competizione.

 

Le quote d’iscrizione entro e non oltre il 30 giugno sono così suddivise: 62 euro per la cronometro di Cavedine o per “La Leggendaria Charly Gaul”, 80 euro per entrambe e 50 euro per “La Moserissima”.

 

La partenza della tredicesima edizione sarà da piazza Duomo a Trento, raggiungendo l’abitato di Lavis dopo circa 7 chilometri ed un lungo rettilineo. La parte decisiva e più impegnativa della corsa sarà proprio al termine, quindi è bene che ogni corridore conservi le proprie energie in vista dell’attacco finale. Sarà il Monte Bondone a decidere.

 

Da Lavis a Palù di Giovo, paese natale dei più grandi corridori del Trentino, da Gilberto Simoni ad Aldo, Enzo, Francesco e Moreno Moser. Le fasi successive caratterizzeranno la contesa con discrete pendenze e recuperi pianeggianti, salendo verso Passo Santa Croce dove la vista spazia sulla Piana Rotaliana e sul Monte Bondone. Nella discesa successiva sarà bene tenere i pedali sotto controllo, affrontando in sicurezza anche le semplici curve.

 

Rientrando a Lavis e tornando verso Trento si troverà poi il fatidico “bivio”, quello che porterà i corridori del mediofondo subito ad affrontare la salita “leggendaria” del Monte Bondone: 38 tornanti, 18 chilometri di lunghezza, 1.485 metri di dislivello, pendenza massima al 17% e pendenza media all’8.9%.

 

Importante sarà alimentarsi a dovere onde evitare “crisi di fame”, i ristori messi a disposizione dagli organizzatori comunque non mancheranno. Lo spettacolo comincia. I primi 3 chilometri della salita presentano rampe al 10% ed anche qui sarà bene non esagerare con l’andatura, mantenendo rapporti agili e buona concentrazione.

 

Nel frattempo chi avrà scelto il tracciato lungo, una volta raggiunto il paese di Cimone, si troverà a percorrere una salita meno impegnativa, mentre a Garniga Terme ci saranno 3 chilometri di pianura, iniziando a respirare aria di montagna. Da Garniga Vecchia la strada s’infila nel bosco, con pendenze all’8% salendo a tornanti per 10 chilometri fino alla località Viote.

 

Da qui si proseguirà in veloce discesa su strada larga, recuperando energie lungo un tratto vallonato di circa 20 chilometri, costeggiando il lago di Toblino verso la successiva erta, 4 chilometri attraversando le località di Vezzano, Lon, in lieve discesa verso Terlago e altra salitella con un tratto difficoltoso di 200 metri ma con pendenza superiore al 15%.

 

La pendenza da Cadine a Candriai passando per Sopramonte è sempre sul 6-7%, ed i ciclisti bramanti di vittoria potranno iniziare il forcing per mettere in difficoltà i rispettivi avversari. A Candriai il percorso lungo si ricongiunge con il mediofondo, con gli ultimi 10 chilometri di salita che condurranno in località Vason e decideranno “La Leggendaria Charly Gaul”. Chi farà 13?

 

Articolo in collaborazione con InBici

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