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Verso Gara-5, il rush finale parte da Milano e l'Olimpia alza la pressione sugli arbitri

Basket. Il conto è in perfetta parità. Domani Gara-5 a Milano e venerdì Gara-6 a Trento (Qui info per prelazione e acquisto biglietti) per quella che sarà in ogni caso l'ultima esibizione in Fersina per i bianconeri. Intanto l'Ea7 continua a parlare di contatti tra video e conferenze

Di Luca Andreazza - 12 giugno 2018 - 20:15

TRENTO. Una serie all'insegna del fattore campo. Se Milano si è difesa al Forum, Trento si è mostrata presente alla Blm Group Arena. E per questo l'Olimpia tira forse un sospiro di sollievo nel rientrare alla base e confida nella spinta dei 12 mila di casa. Sarà un'altra partita tesa, se la Dolomiti Energia non era morta dopo le prime due partite, così è ferita, ma ancora vivissima l'Ea7.

 

"Sapevamo - dice il capitano Toto Forray - di avere una chance di arrivare fino a qui e di potercela giocare fino in fondo contro tutti. Ora dobbiamo continuare a abbracciare quel tipo di mentalità, fedeli alla nostra identità e alla nostra pallacanestro di insieme. Non penso a Gara-5 come a una "partita secca", ma di certo la vincente avrà un grande vantaggio. Nello spogliatoio c'è grande carica ma abbiamo i piedi ben piantati per terra: ci serviranno difesa, compattezza e un grande sforzo di squadra".

 

Il conto è in perfetta parità. Si riparte dall'2-2 per la volata finale. Domani Gara-5 a Milano e venerdì Gara-6 a Trento (Qui info per prelazione e acquisto biglietti) per quella che sarà in ogni caso l'ultima esibizione in Fersina per i bianconeri.

 

L'Olimpia, dopo una partenza fortissima, si è trovata a soffrire Trento, i suoi ulteriori accorgimenti difensivi e un altro step in fase di intensità e fisicità. Doti, queste, non gradite dalle casacche griffate Ea7 Emporio Armani.

 

Concetti ribaditi da Simone Pianigiani e rilanciati anche sul sito ufficiale delle scarpette rosse tra il video dell'infortunio Kaleb Tarczewski, che dovrebbe essere della partita domani, e i continui riferimenti ai contatti di gara nel tentativi, forse, di alzare la pressione sugli arbitri.

 

Tra talento e centimetri l'Olimpia non dovrebbe aver bisogno di queste mosse, ma è un sintomo che qualche certezza nei meneghini è venuta a mancare dopo il doppio confronto in quel di Trento.

 

La concentrazione è massima in questo rush finale senza respiro. "In questa serie - dice Davide Dusmet, assistant coach della Dolomiti Energia - abbiamo imparato una volta di più quanto i piccoli adattamenti fra una partita e l'altra possano fare la differenza: ora ci aspetta un match davvero tosto e importante al Forum. Abbiamo affrontato ogni partita di queste finali con il giusto atteggiamento, in casa siamo riusciti a trasformare questo buon approccio in due vittorie e dovremo provare a ripeterci anche in trasferta. La chiave sarà evitare i break di Milano, che specialmente in casa punisce ogni piccolo errore e ogni minima distrazione".

 

 

 

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