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| 23 ago 2021 | 21:35

Il campione ''dimenticato''? Nessuna onorificenza da Fisi e Pat per De Aliprandini: la prima (e unica) medaglia trentina nella storia mondiale dello sci alpino

A febbraio 2021 il portacolori della Fiamme Gialle aveva centrato una straordinaria medaglia d'argento nello slalom gigante ai campionati mondiali di Cortina d'Ampezzo alle spalle del francese Mathieu Faivre per soli 63 centesimi di ritardo. I complimenti non sono mancati ma per ora nessuna onorificenza per il 30enne

Luca De Aliprandini sul podio di Cortina (foto Elvis Piazzi)
Luca De Aliprandini sul podio di Cortina (foto Elvis Piazzi)

TRENTO. Argento alla recente kermesse iridata di Cortina, i complimenti da parte della Federsci trentina e dalla politica, oltre naturalmente alle felicitazioni del comparto sportivo per la prima medaglia trentina nella storia di un mondiale di sci alpino ma non ci sarebbe stata ancora la consegna di un'onorificenza, nessun invito al palazzo della Provincia e nessuna Aquila di San Venceslao per Luca De Aliprandini, premiato però dalla Fisi nazionale con Gazzetta, Fisg, Fondazione Cortina al gran gala della neve e del ghiaccio.

 

A febbraio 2021 il portacolori delle Fiamme Gialle aveva centrato una straordinaria medaglia d'argento nello slalom gigante ai campionati mondiali di Cortina d'Ampezzo alle spalle del francese Mathieu Faivre per soli 63 centesimi di ritardo. Il primo podio assoluto tra mondiali e Coppa del Mondo per De Aliprandini nella carriera fatta di talento, impegno e abnegazione (Qui articolo). 

 

Il 30enne di Ville d'Anaunia ma residente a Riva del Garda (con la fidanzata svizzera Michelle Gisin, medaglia di bronzo sempre a Cortina nella combinata nordica) può vantare inoltre ben 18 piazzamenti nella top ten di Coppa del Mondo, due partecipazioni ai campionati mondiali con l’argento in gigante, il quinto posto nel parallelo e l’ottavo nel team event, oltre a un ventesimo posto ad Aare in Svezia nel 2019, senza dimenticare due partecipazioni alle Olimpiadi, quelle di Sochi 2014 (11 posto) e PyeongChang 2018 (squalifica nella prima manche).

 

"Per tutto lo sport trentino il 19 febbraio 2021 entrerà per sempre negli annali", aveva commentato Tiziano Mellarini, ex assessore provinciale e attuale presidente della Fisi trentina, mentre il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Roberto Failoni avevano aggiunto: "Un risultato storico, motivo di orgoglio per l’intera comunità trentina".

 

Un risultato di assoluto rilievo e valore, arrivato inoltre in un periodo particolarmente delicato in quella fase dell'emergenza Covid e una tappa iridata praticamente svolta a porte chiuse. Certo, difficile prevedere una cerimonia in quel momento per la diffusione dell'epidemia, ma forse Provincia e Fisi avrebbero potuto ricordarsi di De Aliprandi nella giornata con Ruggero Tita, storico oro nella vela alle Olimpiadi, e con gli altri partecipanti alla spedizione azzurra a Tokyo (Qui articolo).

 

Un'occasione forse persa, anche se le istituzioni sono sempre in tempo a rimediare seppur tardivamente, per celebrare un campione trentino la cui avventura sportiva è iniziata da piccolissimo con i corsi promozionali dello sci club Tuenno per poi avviare l'agonismo con gli allenatori dello sci club Anaune Franco FalconePiercarlo Zini e Massimo Menapace.

 

Dallo sci club Anaune è poi stato inserito nella squadra del Comitato Trentino della Fisi a quel tempo seguita dall’allenatore Furio Brigadoi. In carriera De Alprandini ha ottenuto ben 3 medaglie d’argento ai campionati italiani aspiranti di Ponte di Legno nel 2007 (slalom, gigante e combinata), e ancora campione italiano giovani in gigante nel 2008 a Pozza di Fassa e due anni dopo, sempre sulla pista ladina dell’Aloch, argento in gigante e un bronzo in slalom e un argento in combinata a Pila, sempre nel 2010. E' stato poi tesserato dal Gruppo sportivo Fiamme Gialle con l'esordio nel 2011 nel gigante di Soelden.

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