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Il messaggio di De Laurentis: 'In Figc è il momento di cambiare. Il Cpa non è il salotto dei componenti ma il terminal delle società trentine. È il momento di cambiare'

L'attuale numero uno dell'Arco 1895 va a caccia delle 50 nomination e lancia un videomessaggio alle società per chiedere l'appoggio. L'obiettivo? Raggiungere il quorum necessario e poi giocarsi tutte le carte sabato 17 aprile all'Auditorium nel "face to face" decisivo.

Roberto De Laurentis, a caccia delle 50 nomination per accedere all'Assemblea Elettiva della Figc in programma il prossimo 17 aprile
Di Daniele Loss - 08 April 2021 - 19:29

TRENTO. Il dado è ormai tratto da tempo e, adesso, contano solamente i "numeri". Anzi, un numero: 50. Tante dovranno essere le firme che Roberto De Laurentis dovrà raccogliere per proporre la propria candidatura alla Presidenza del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc.

 

L'obiettivo dell'attuale numero uno dell'Arco 1895, ed ex numero uno dell'Associazione Artigiani del Trentino, è quello di superare la soglia di sbarramento e giocarsi tutte le chances all'Assemblea Elettiva, in programma sabato 17 aprile all'Auditorium "Santa Chiara" di Trento, in quello che diventerebbe un confronto "all'americana" tra i due pretendenti al ruolo di massimo dirigente del calcio trentino. L'avvocato Stefano Grassi, il candidato "di bandiera" dell'attuale Consiglio Direttivo, a 50 firme arriverà sicuramente: il lavoro, giornaliero e impegnato, dei suoi vicepresidenti Giorgio Barbacovi e Marco Rinaldi, porterà in dote le nomination necessarie per rendere effettiva la candidatura.

 

De Laurentis, che da settimane "batte" il territorio supportato dai consiglieri "non allineati" Ida Micheletti e Renzo Rosà, nei giorni scorsi ha lanciato un videomessaggio con destinatari tutti i presidenti delle società trentine. Un messaggio molto chiaro, nel quale il concetto predominante è quello già espresso più volte: dopo Pellizzari si è aperto un vuoto di potere clamoroso all'interno del Consiglio Direttivo, un altro Pellizzari non c'è e, dunque, è venuto il momento di cambiare".

 

E non solo, perché il dirigente sportivo arcense, già presidente della Stivo per 14 anni, contesta apertamente anche il modus operandi del Consiglio Direttivo nel processo di scelta dell'avvocato Grassi quale candidato.

 

"Il Cpa di Trento - spiega l'attuale presidente dell'Arco 1895 - ha provveduto ad informare le società con un'e mail inviata da un indirizzo non ufficiale, senza tra l'altro informare né la Consulta né i componenti della stessa. Un autorevole membro dello stesso organismo ha provveduto ad inoltrare una dura lettera a riguardo allo stesso Cpa, che l'ha completamente ignorata. Il Consiglio Direttivo deve essere il terminal d'arrivo delle società e non il salotto dei suoi componenti"

 

E poi ecco le domande che lo stesso De Laurentis ha deciso di porre al fine di far riflettere il movimento calcistico trentino.

"Questo Cpa presume o è sicuro che non esistano altri candidati al di fuori del Consiglio Direttivo stesso? Questo Cpa non ritiene ci sia qualcuno o più di qualcuno all'interno delle società in grado di ricoprire tale ruolo? Non è giunto il momento di coinvolgere qualcuno che arriva dal mondo delle società che, tutti i giorni, sia chiamato a risolvere le vere problematiche con cui queste hanno a che fare?"

 

Infine la conclusione, ribandendo il concetto che è venuto il momento di cambiare perché nessuno potrà mai essere per il calcio trentino quello che è stato Pellizzari negli ultimi 22 anni

 

"Senza Pellizzari - questa la chiusura - non è più la stessa cosa. In occasione delle ultime elezioni Ettore ha preso per mano il Consiglio Direttivo e l'ha condotto alla vittoria. Ettore è stato il Comitato Provinciale Autonomo di Trento in tutto e per tutto. Piaccia o meno si è chiusa un'epoca e, dunque, è venuto il momento di operare un cambiamento, che non sia solamente di facciata. Io ho votato convintamente, in occasione delle ultime elezioni, per il presidente Pellizzari e per la sua squadra, sono convinto che quello proposto era un buon programma, che però necessita di diversi aggiustamenti, come rimettere le società al centro di ogni discorso, limando notevolmente ogni aspetto di carattere burocratico. E poi, la Consulta necessita di un ruolo attivo e non solamente di facciata, il calcio del futuro va pensato su dimensione regionale, soprattutto per quanto concerne l'attività giovanile e vi è l'obbligo di contribuire alla crescita del calcio femminile, un movimento in grande espansione che necessità di tantissima attenzione".

 

Mercoledì 14 aprile, alle ore 18, si capirà se sarà sfida a due oppure l'avvocato Grassi avrà vinto praticamente senza mai parlare e si presenterà all'Assemblea Elettiva come candidato unico e, conseguentemente, quale Presidente  del Comitato Provinciale Autonomo di Trento sino al 2024.

 

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