Rovereto sul tetto del mondo del 'freestyle' con i Frisbee Fever (VIDEO): un primo posto e diversi podi per gli atleti della Città della quercia
Il team della Città della quercia, nato nell'ambito del Frisbee Freestyle ma che negli ultimi anni ha abbracciato tutte le discipline del lancio del disco, ha portato a casa grandi risultati dalla World Championship Fpa, che si è tenuta negli ultimi giorni a Milano: il roveretano Edoardo Turri, insieme a Benedicte Audet, si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Mixed Pairs”, ma tutti i membri della squadra sono arrivati alle fasi finali della competizione, salendo in diversi casi sul podio

ROVERETO. La Città della quercia si conferma sempre di più una delle capitali internazionali del Frisbee Freestyle: grandi piazzamenti per il team roveretano Frisbee Fever, nella Usd Virtus Rovere, ai mondiali di Milano, organizzati negli scorsi giorni dalla Freestyle Player Association. La squadra della Vallagarina, nata circa 7 anni fa proprio nell'ambito del 'freestyle' (Qui Articolo), nel tempo ha abbracciato tutte le discipline del lancio del disco, accogliendo nuovi iscritti e partecipando a tanti eventi internazionali: dal 2019 però, l'evento organizzato a Milano dalla Fpa è stato il primo grande appuntamento mondiale dopo la pandemia, e gli atleti roveretani si sono fatti trovare pronti.
Edoardo Turri infatti, insieme a Benedicte Audet (canadese di nascita ma roveretana 'd'adozione'), si è laureato campione del mondo nella categoria “Mixed Pairs” (coppie uomo-donna), piazzandosi invece sesto (insieme a Marco Prati) nella categoria “Open Pairs” (coppie senza distinzione di sesso) e secondo (insieme a Merhdad Hosseinian e Paul Kenny) nella categoria “Coop” (squadre di tre persone senza distinzione di sesso). Grande risultato anche per i roveretani Andrea Festi (terzo nella “Coop” insieme a Francesco Santolin e Marco Prati), Mattia Colombari e Alessandro Tamassia (arrivati in sesta posizione nelle finali “Coop” insieme a Riccardo Montanari).
“E' il primo mondiale dopo quello di Seattle nel 2019 – dice Turri a il Dolomiti – il primo grande torneo internazionale, nel quale poter sfidare nuovamente tanti amici. Tre anni fa ero arrivato secondo e sono molto soddisfatto di essere riuscito a migliorare la mia posizione salendo sul gradino più alto del podio insieme alla mia partner. La cosa più importante però è che tutto il nostro team è riuscito ad arrivare alle fasi finali, ottenendo grandi risultati. Siamo rimasti ad un ottimo livello ed è stato bello vedere la partecipazione di tanti nuovi giocatori da tutto il mondo, un segno che il nostro sport sta continuando a crescere a livello internazionale”. "Per me si tratta della prima esperienza ai mondiali - aggiunge Alessandro Tamassia - ed all'interno della competizione ho visto atleti interagire con il disco in modi inconcepibili. Sono molto orgoglioso del risultato raggiunto dai miei compagni di squadra".
Il team roveretano, dopo l'appuntamento di Milano, è ripartito per Anzio, dove in questi giorni si gioca un altro torneo con ospiti da molti Paesi di tutto il mondo. Da sempre associato ad un pomeriggio rilassante in spiaggia o al parco, in realtà il Frisbee nasconde potenzialità estremamente interessanti a livello atletico e sportivo. Potenzialità che nel Freestyle vengono portate all'estremo in un'appassionante commistione fra danza, ginnastica ritmica, giocoleria e mosse di arti marziali. Il tutto rigorosamente a ritmo di musica, per dare vita ad una disciplina artistico-acrobatica unica nel suo genere. Protagonisti delle coreografie, oltre al famoso disco, la fantasia e la creatività dei due o più atleti impegnati nella competizione, spesso portata avanti da squadre miste in cui uomini e donne giocano fianco a fianco.






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