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| 18 nov 2023 | 17:17

Ancora Sinner, fortissimamente Sinner. L'altoatesino supera in tre set Medvedev (6-3, 6-7, 6-1) e vola in finale all'Atp Finals di Torino. "E' pazzesco, grazie mille a tutti"

Terzo set da campione assoluto per il fuoriclasse di Sesto: il russo spinge forte e cerca di mettere sulla difensiva l'altoatesino, che vince il primo, perde il secondo, ma nel terzo set spinge fortissimo (prima di servizio oltre il 70%) e annichilisce il numero 3 al mondo. Domani alle 17 affronterà il vincente dell'altra semifinale tra Djokovic e Alcaraz.

Ancora Sinner, fortissimamente Sinner

TORINO. Ormai parole e aggettivi sono finiti. Sinner piega Medvedev nella semifinale dell'Atp Finals Nitto di Torino dopo 2 ore e 29' di battaglia. Il fuoriclasse di Sesto piega il russo (e sono tre di fila, dopo i successi ottenuti a Pechino e Vienna) e conquista la finale del torneo che mette l'uno di fronte all'altro i migliori 8 al mondo. 

 

Troverà uno tra Djokovic e Alcaraz, protagonisti della seconda semifinale in serata, ma in questo momento è lui l'uomo da battere, complice anche uno stato di forma clamoroso.

 

Botta e risposta nei primi due game, poi Sinner va 2 a 1 dopo uno scambio particolarmente combattuto. La svolta del set arriva nel quarto gioco: Medvedev si porta 40-0, ma poi il russo va in tilt, mentre l'altoatesino mantiene i nervi saldi. Risultato? Cinque punti di fila per Sinner, con il russo che "omaggia" l'avversario con un doppio fallo e due dritti facili facili che non vanno a bersaglio.

 

Il numero 3 al mondo prova subito a piazzare il "contro break", ma ai vantaggi il fuoriclasse di Sesto porta a casa il 4 a 1. Medvedev comincia a servire un po' meglio e si arriva sino al 5-3 in favore di Sinner, che chiude i conti al primo tentativo: 6-3 con ace come punto esclamativo sul parziale.

 

Nel secondo set Medvedev alza decisamente i giri del motore con l'azzurro che risponde colpo su colpo, pur non risultando particolarmente efficace con la "prima" di servizio. L'equilibrio è totale e perfetto, con Sinner che scappa sul 30-0 nel nono game, ma poi subisce il ritorno del russo, che spinge forte in battuta. Si arriva al tie break senza ribaltamenti e qui l'avversario dell'altoatesino si dimostra più incisivo e aggressivo: piazza due "mini" break e si porta sul 6-3. Jannik annulla il primo set point, ma sul secondo sparacchia out: 7-6 Medvedev e si va al terzo.

 

Prima di ripartire si deve attendere (troppo) a lungo. Medvedev ricorre alle cure del fisioterapista in spogliatoio e l'attesa si protrae, ma nel terzo set non c'è partita con Sinner che alza il livello in maniera esponenziale. L'altoatesino cambia strategia, prende il mano il parziale sin dalla prima palla, piazza due break (sull'1 a 0 e sul 4 a 1) aggredendo il russo (che perde anche le staffe e si arrabbia con il pubblico) e chiude 6-1 senza "se" e senza "ma".

 

Semplicemente un alieno ma non è finita, perché adesso c'è da scrivere la storia sino in fondo. Con tutto il "PalaAlpitour" che inneggia a Sinner, vero e proprio "fratello d'Italia" (nella speranza di sentire l'inno di Mameli dopo la finale) in questo momento!

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