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Trento
05 novembre | 18:40

Nevica a Cles e la partita è a rischio. Parte il tam tam: presidente, dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi spalano il campo in poche ore. E poi l'Anaune piega la capolista Lavis

Alle 9 erano sul terreno di gioco c'erano 28 persone che, con pale e badili, hanno lavorato per quattro ore per rendere agibile il manto erboso. Tra loro anche il presidente Luca Paternoster, dirigenti e allenatori del settore giovanile, alcuni giocatori della prima squadra, tra cui Pinamonti, Micheli, Biscaro e Arnoldo, che di lì a poche ore sarebbero scesi in campo contro il Lavis, e diversi sostenitori.

Il "Comunale" di Cles come si presentava domenica mattina alle 9 e come era, invece, alle 14, ad un'ora dal calcio d'inizio
Il "Comunale" di Cles come si presentava domenica mattina alle 9 e come era, invece, alle 14, ad un'ora dal calcio d'inizio

CLES. Mai, come in questo, è il caso di dirlo: l'unione fa la forza. Parole e musica, inizialmente, avrebbero potuto essere quelle di Luca Carboni, che avrebbe intonato che "ci vuole in fisico bestiale per resistere agli urti della vita, ma quel che leggi sul giornale, no no e certe volte anche alla sfiga".

 

Ecco, questa volta gli "urti" sono arrivati dal cielo e la "sfiga" è arrivata nella notte tra sabato e domenica: una piccola nevicata, che è durata poco più di un'ora, che però è bastata per "spolverare" l'abitato di Cles e, ovviamente anche il fondo in erba naturale dello stadio "Comunale". Alle 15 l'impianto avrebbe dovuto ospitare uno dei match di cartello del campionato d'Eccellenza regionale tra i padroni di casa dell'Anaune Val di Non e il Lavis, capolista del torneo.

 

Una sfida importantissima per la classifica, considerato che l'Anaune naviga nei piani alti della graduatoria, ma anche con tanti retroscena, vista la presenza di tantissimi ex nelle due formazioni e in virtù dei rapporti d'amicizia tra i giocatori. Basti pensare che Nicholas Santuari, centrocampista del Lavis, pochi mesi fa è stato il testimone di nozze del capitano noneso Alessandro Segna.

 

Ebbene, probabilmente il leggero strato di neve si sarebbe sciolto con il sole del mattino ma, a quel punto, avrebbe inzuppato d'acqua il terreno di gioco, che si sarebbe trasformato in in vero e proprio acquitrino, con il rischio - più che concreto - del rinvio della partita.

 

 

Dunque che fare? Rischiare (ma tutti erano quasi certi che sarebbe andata a finire così) lo spostamento della gara dopo il sopralluogo della terna arbitrale con i due capitani oppure liberare il campo in poche ore. Se sì, come farlo?

 

Di buon mattino Dino, il custode dell'impianto, il segretario Gianluca Ghirardini e Stefano Prantil, dirigente del sodalizio noneso, hanno svolto un sopralluogo e poi è partito il messaggino whatsapp. Il cui contenuto si può riassumere in poche parole: "Spaliamo? Chi viene al campo a lavorare per liberarlo in tempo?".

 

Detto e fatto, anzi c'è chi non ha nemmeno risposto e si è presentato direttamente al comunale: alle 9 erano in 28 sul terreno di gioco che, armati di pale e badili, si sono messi al lavoro per rendere agibile il manto erboso. Tra loro anche il presidente Luca Paternoster, dirigenti e allenatori del settore giovanile, alcuni giocatori della prima squadra, tra cui Pinamonti, Micheli, Biscaro e Arnoldo, che di lì a poche ore sarebbero scesi in campo contro il Lavis, e diversi sostenitori.

 

"Oggi ho visto l'Anaune che vorrei vedere per tutta la vita - spiega quasi commosso Paternoster -: è stata una cosa meravigliosa, sia per la spontaneità con cui è avvenuta, che per lo spirito con il quale tantissime persone si sono messe a disposizione. E poi, nel corso della mattinata, c'è chi è venuto al campo con una cassa di birra per rifocillare gli "spalatori", chi ha portato qualcosa da mangiare e chi, addirittura, è venuto con la fidanzata, che si è messa a dare una mano anche lei. Quando si parla di "grande famiglia" spesso si forza il concetto, beh questa è la riprova che l'Anaune è veramente un qualcosa che va oltre la semplice società sportiva. Qualche settimana fa abbiamo fatto la foto collettiva, coinvolgendo tutti i tesserati e ci siamo ritrovati in 300 al campo, più le famiglie. E anche lì è stato bellissimo vedere come tutti, mamme, papà, nonni, sostenitori, hanno contribuito per rendere speciale quel momento. Oggi, poi, è stato favoloso: abbiamo finito di tirare le righe del campo un quarto d'ora prima dell'arrivo della terna arbitrale. Stanchi, sudati, ma felici".

 

E, per la cronaca, l'Anaune Val di Non ha vinto la partita, imponendosi per 2 a 1 sul Lavis grazie alla doppietta del difensore Badjan con, nel mezzo, il gol avversario di Barbetti.

 

Da Luca Carboni a Lou Reed, in questo caso, il passo è breve. La nuova colonna sonora? Semplicemente "Just a perfect day".

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