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Trento
08 settembre | 19:52

Levico Terme - ViPo Trento d'Eccellenza prima non si gioca, poi si gioca e infine, tra lo stupore generale, l'arbitro sospende il match. Ma il campo era praticabile (VIDEO)

Durante l'intervallo, però, con la pioggia che non cade più, il direttore di gara - Pellegrin della sezione di Bolzano - decide di effettuare un altro sopralluogo, effettua il giro del campo senza far rimbalzare il pallone e decide che la partita è sospesa in via definitiva. "Una decisione incomprensibile: c'erano tutte le condizioni per proseguire" afferma il presidente della ViPo Trento, Marco Sembenotti. Alla pausa il Levico era avanti per 1 a 0

LEVICO TERME. Non si gioca, poi si gioca, sospesa. Per la rabbia, condivisa, di tutte e due le squadre e del folto pubblico presente sugli spalti.

 

Il campionato d'Eccellenza è appena agli inizi (oggi si giocava la seconda giornata del girone d'andata), ma scoppia il primo "caso" della stagione.

 

Il teatro di quella che è stata una vicenda assurda è il "Comunale" di viale Lido a Levico Terme, teatro della sfida tra i padroni di casa e la ViPo Trento.

 

La partita era  in programma alle 16. Un'ora prima il direttore di gara, Massimiliano Pellegrin appartenente alla sezione di Bolzano, arriva al campo assieme ad uno dei due assistenti (l'assistente numero 2 arriverà, in ritardo, mezz'ora dopo) e già in quel momento esprime tutte le proprie perplessità, nonostante il campo sia in buone condizioni.

 

E' vero, la pioggia caduta nel primo pomeriggio lo aveva un po' appesantito, ma nulla che potesse nemmeno lontanamente far pensare al rinvio. Alle 16 l'arbitro, accompagnato dai due capitani, effettua il sopralluogo e stabilisce che in quel momento non si può giocare. Regolamento alla mano, a quel punto, bisogna attendere 45 minuti (la durata di un tempo), procedere ad un'altra verifica e poi il direttore di gara può assumere una decisione definitiva.

 

Nel mentre inizia a piovere e, dunque, le condizioni del manto peggiorano (di poco, ma peggiorano, ovviamente), ma non per il signor Pellegrin ("sollecitato", evidentemente, da qualche telefonata arrivata dai vertici arbitrali) che, alle 16.45, decide che la partita può iniziare. Un controsenso incredibile ma, tant'è, l'importante è scendere in campo.

 

Il Levico parte spedito, domina la prima metà di frazione, colpendo un palo e una traversa e trovando la rete del vantaggio con Landini. Poi i termali restano in dieci (espulso Capra, ex di turno, con una decisione che, a detta degli stessi tesserati della ViPo Trento, "eccessiva") e la partita cambia radicalmente, con gli ospiti che si gettano in avanti, centrano una traversa e assumono il comando delle operazioni. All'intervallo è 1 a 0 per i padroni di casa, con il match apertissimo e molto divertente per il numeroso pubblico presente sulle tribune.

 

E il campo? Tiene bene. A Levico ricordano di aver giocato decine di volte in condizioni "ben peggiori". Ma siamo ad inizio stagione, il manto erboso è perfetto e, dunque, la tenuta massima.

 

Durante l'intervallo, però, con la pioggia che non cade più, il direttore di gara decide di effettuare un altro sopralluogo, effettua il giro del campo senza far rimbalzare il pallone (lo scrive anche il Levico Terme sui propri canali ufficiali, rimarcando come non sia stata effettuata alcuna verifica) e, tra lo stupore e la rabbia di tutti, decide che la partita è sospesa in via definitiva.

 

Ma siamo sicuri che, ad inizio ripresa, la palla non rimbalzasse più? I video che postiamo smentiscono completamente il direttore di gara e anche dalle foto si vede un campo sì appesantito dalla pioggia caduta, ma non certamente impraticabile.

In tutti i modi i giocatori, i dirigenti e i tecnici delle due squadre cercano di fargli cambiare idea ma, niente, l'arbitro è irremovibile. Levico Terme - ViPo Trento è sospesa. Il secondo tempo dovrà essere, dunque, recuperato, partendo dall'uno a zero in favore dei valsuganotti, che però dovranno scendere in campo in dieci uomini. Entrambe le squadre dovranno schierare le medesime formazioni (salvo infortuni documentati) che erano sul terreno di gioco al momento dello stop.

 

"Una decisione incomprensibile - commenta amareggiato e arrabbiato il presidente della ViPo Trento, Marco Sembenotti - che nessuno ha capito, visto e considerato che nell'ultimo sopralluogo il direttore di gara non ha nemmeno fatto rimbalzare il pallone sul terreno da gioco, visto che l'ha tenuto in mano per tutto il tempo. Tutti volevano giocare e c'erano assolutamente le condizioni per proseguire la partita. Il "Comunale" di viale Lido era in perfette condizioni, un po' appesantito dalla pioggia, ma tutti noi siamo scesi in campo in condizioni ben peggiori decide di volte".

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