Sentenza storica, la Corte di Giustizia Europea condanna Fifa e Uefa: "Abuso di posizione dominante". La Superlega rilancia: "Monopolio finito: il calcio è libero"
"Le norme della Fifa e della Uefa - si legge nella sentenza - sull'autorizzazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la SuperLega, violano il diritto dell'Unione". Aprendo, di fatto, alla possibile organizzazione di nuove competizione ufficiali alle quali la Uefa non potrà dire "no" a prescindere e nemmeno imporre sanzioni ai club che le promuoveranno e decideranno di parteciparvi.

LUSSEMBURGO. C'è chi parla già di una "Bosman 2", ovvero una sentenza destinata a cambiare per sempre il mondo del calcio.
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che l'Uefa ha abusato della propria posizione dominante riguardo l'organizzazione delle competizione calcistiche in Europa. E non lo poteva fare.
"Le norme della Fifa e della Uefa - si legge nella sentenza - sull'autorizzazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la SuperLega, violano il diritto dell'Unione".
Il provvedimento apre dunque alla possibile organizzazione di nuove competizioni ufficiali alle quali la Uefa non potrà dire "no" a prescindere e nemmeno imporre sanzioni ai club che le promuoveranno e decideranno di parteciparvi.
Per le società che si erano fatte promotrici del progetto SuperLega, leggasi Juventus, Real Madrid e Barcellona (e altre che, poi, per "paura" si erano defilate, vedi tutti i club della Premier League), che da tempo lavorano a stretto contatto per l'ideazione di un torneo alternativo alla Champions League, si aprono adesso nuovi incredibili scenari.
Nella giornata di mercoledì 20 dicembre, prima della sentenza da parte della Corte Europea, il presidente della Figc Gabriele Gravina aveva ribadito la propria totale contrarietà a qualsiasi progetto alternativo, affermando che "esiste una norma federale per la quale chi aderisce a quel mondo esce dal sistema federale del calcio".
Parole che, oggi, cozzano completamente - da un punto di vista legale - con quanto stabilito dalla Corte in Lussemburgo e che costringeranno, se si arriverà veramente alla nascita del progetto SuperLega, ad un confronto che non potrà essere basato sul "se lo fai, sei fuori".
Pochi minuti dopo la sentenza A22 Sports, l'associazione di club che ha di fatto raccolto l'eredità della Superlega e portato il ricorso davanti al Tribunale di Madrid, che l'ha poi "girato" alla Corte Europea, ha rilasciato una dichiarazione dai propositi assolutamente "bellicosi".
"Abbiamo ottenuto il diritto di competere - questo il commento del Ceo Bernd Reichart -. Il monopolio Uefa è finito. Il calcio è libero. I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il proprio futuro. Per i tifosi proponiamo la visione gratuita di tutte le partite della Superlega. Per i club: le entrate e le spese di solidarietà saranno garantite".


















