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Trento
23 maggio | 17:41

A Padova è "volatona": vince Merlier con uno sprint perfetto. Milan perde la ruota del suo "treno" e arriva secondo con una super rimonta

La quartultima tappa ha portato la corsa da Fiera di Primiero e Padova: la frazione, dedicata agli uomini dalle ruote veloci, ha premiato il belga, al suo secondo successo in quest'edizione del Giro d'Italia. Il fuoriclasse di Buja consolida comunque il proprio primato nella classifica a punti

La volata vincente di Tim Merlier (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)
La volata vincente di Tim Merlier (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)

PADOVA. Volata doveva essere e volata è stata, ma a trionfare - stavolta - non è stato il favorito Jonathan Milan.

 

Sul traguardo di Padova arriva per prima la ruota del belga Tim Merlier, che centra così il secondo successo di tappa in quest'edizione del Giro d'Italia. La frazione, la quartultima, partita in mattinata da Fiera di Primiero con arrivo nella città del Santo, premia il velocista della Sodal Quick - Step, protagonista di uno sprint perfetto, a differenza de "gigante" di Buja, che resta intrappolato in gruppo perdendo la ruota di Simone Consonni e, nonostante una strepitosa rimonta, deve accontentarsi del secondo posto.

 

La tappa lascia il Trentino verso le 13 e in quattro se ne vanno quasi subito. Maestri, Pietrobon, Fiorelli e Honorè riescono ad accumulare un po' di margine, ma il gruppo li tiene a distanza "di sicurezza". Affini riesce a raggiungere i contrattaccanti, che vengono messi nel "mirino" dalle squadre dei velocisti che non se li perdono e, a dieci chilometri dal traguardo, li raggiungono.

 

Il finale è agevole, la strada è asciutta e le due curve vengono - fortunatamente - superate senza cadute. Milan, però, resta intrappolato nel gruppo. Dainese, lo sprinter di casa, cresciuto nella Padovani, prova ad anticipare tutti, ma Merlier è perfetto nell'interpretazione. Dalle retrovie risale anche la maglia ciclamino che si fa strada centralmente, ma sul traguardo è il belga a precedere tutti, con mezza bicicletta di vantaggio sul fuoriclasse di Buja che, con altri trenta metri a disposizione, avrebbe completato l'opera.

 

Giornata di assoluto relax in gruppo per la maglia rosa Tadej Pogacar. Domani, venerdì 24 maggio, la strada torna a salire con una tappa insidiosa: tre i Gpm (Passo Duron, Sella Valcalda e Cima Sappada) in una frazione da 157 chilometri che porterà la corsa da Mortegliano a Sappada. Sarà giornata per chi vorrà andare in fuga, sempre che "King" Pogacar non decida di mettere la "sesta".

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