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Trento
14 gennaio | 11:00

Buona la prima per Jannik Sinner all'Australian Open: nella notte piegato in tre set (6-4 7-5 6-3) l'olandese Van de Zandschulp. Martedì affronterà De Jong

Al primo impegno ufficiale dopo il trionfo in Davis di novembre, il fuoriclasse di Sesto ha mostrato già una buona condizione e qualche piccola "ruggine" fisiologica. Martedì affronterà nel secondo turno un altro olandese, il qualificato Jesper De Jong, numero 148 al mondo, che ha superato in quattro set l'argentino Cachin (4-6, 6-2, 6-3, 6-4)

Buona la prima per Jannik Sinner all'Australian Open: nella notte piegato in tre set (6-4 7-5 6-3) l'olandese Van de

MELBOURNE. Sinner fa il Sinner e Van de Zandschulp è battuto.

 

Buona la prima all'Australian Open per il fuoriclasse di Sesto, numero 4 del mondo, che piega in tre set (6-4 7-5 6-3) l'ostico olandese, numero 59 del ranking e avversario di buon livello che, solamente un paio d'anni fa aveva raggiunto la posizione 22 della classifica Atp.

 

L'azzurro, alla prima uscita ufficiale dopo il trionfo in Davis di novembre, si è presentato in campo tirato a lucido e ha fatto immediatamente comprendere all'avversario le proprie intenzioni: break al primo game del primo set e parziale subito messo in discesa, anche se nel secondo gioco ha dovuto difendersi da due palle break dell'avversario.

 

Nel secondo set l'olandese spinge un po' di più e Sinner si ritrova a servire sul 5-4 per l'avversario per restare nel match. Ecco, allora, che escono la classe e la forza del campione che sa quando è il momento di accelerare: servizio mantenuto, break immediato e chiusura (7-5) senza alcun patema.

 

E poi via verso la fine con l'ultimo parziale che è quello dove regna meno l'equilibrio, perché Sinner ha fretta e spinge forte sin da subito, mentre l'olandese cala. Martedì sarà tempo di secondo turno contro un altro olandese, il qualificato Jesper De Jong, numero 148 del ranking.

 

"Voglio giocare il meglio possibile - queste le sue parole al termine del match -. E' stato importante per me andar a sciare dopo la Davis, non pensare al tennis per qualche giorno e tuffarmi poi di nuovo nella preparazione": E poi una battuta sul suo coach australiano Cahill. "Mi ha portato la sua esperienza, noi abbiamo ricambiato insegnandogli a mangiare la pasta giusta con il condimento giusto".

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