Chiamatelo "Re" Remco: dopo aver dominato la cronometro, Evenepoel stravince anche la prova in linea alle Olimpiadi. Nessuno era mai riuscito in tale impresa
A pochi chilometri dal traguardo, in fuga ormai solitaria, una foratura lo ha costretto ad uno "stop and go", ma il vantaggio è talmente ampio (1'14") che non compromette il risultato. Evenepoel arriva in solitaria, taglia il traguardo, si ferma e alza la bicicletta in segno di trionfo sotto la Torre Eiffel.

PARIGI. Come lui, nessuno mai.
Remco Evenepoel entra nella storia delle Olimpiadi: il fuoriclasse belga, che qualche giorno fa aveva trionfato d'autorità la cronometro precedendo l'azzurro Filippo Ganna, vince - anzi stravince - anche la prova in linea, conquistando la sua seconda medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Parigi.
Nessun grandissimo del passato era riuscito in tale impresa, Evenepoel sì con un attacco letale a meno di trenta chilometri dall'arrivo. L'unico che riesce a restare a ruota è Madouas, che non collabora, cercando di preservare le forze. Quando Evenepoel cambia marcia, il transalpino - che all'arrivo sarà comunque secondo - alza bandiera bianca e il finale è una meravigliosa passerella per il belga.
A pochi chilometri dal traguardo una foratura gli costringe ad uno "stop and go", ma il vantaggio è talmente ampio (1'14") che non compromette il risultato. Evenepoel arriva in solitaria, taglia il traguardo, si ferma e alza la bicicletta in segno di trionfo sotto la Torre Eiffel.
Secondo, per l'appunto Madouas, terzo un altro francese, Laporte, che regola la volata del gruppo. Giornata senza squilli per gli italiani: il primo azzurro al traguardo è Alberto Bettiol, che chiude 23esimo a 2'20" dal vincitore.














