Il primo sprint del Giro d'Italia è del belga Merlier che precede Milan. Ma anche nella tappa per velocisti Pogacar infiamma la corsa
In una tappa dedicata ai velocisti, la maglia rosa cerca di sparigliare le carte con un improvviso allungo a un chilometro e mezzo dal traguardo e venendo ripreso sul rettilineo finale

FOSSANO. Il primo sprint del Giro d'Italia è del belga Tim Merlier, che nella volata precede di un soffio Jonathan Milan.
Ma, anche in una tappa che sulla carta aveva poco o nulla da dire per la classifica generale, nel finale è successo di tutto. Sì, perché Tadej Pogacar non è solamente un fuoriclasse assoluto, uno di quei corridori destinati a diventare leggendari, ma è anche un clamoroso "show man".
Ad un chilometro e mezzo dall'arrivo la maglia rosa ha infiammato la corsa, con uno scatto improvviso che ha sorpreso tutti: assieme a lui Thomas con le squadre dei velocisti che hanno dovuto aumentare in largo anticipo l'andatura per andare a riprendere lo sloveno, raggiunto quando mancavano poco meno di 500 metri al traguardo.
Allo sprint Merlier ha avuto il colpo di reni giusto per superare Milan, maglia ciclamino lo scorso anno e a caccia del "bis" nella classifica a punti e l'eritreo Girmay.
Domani, martedì 7 maggio, la tappa da Acqui Terme ad Andora porterà il Giro d'Italia dal Piemonte alla Liguria con un'asperità impegnativa a metà percorso, il passo del Melogno, una lunghissima discesa e poi gli ultimi 60 chilometri lungo la riviera ligure.
Un altro arrivo per velocisti? Sì, ma attenzione al vento e a Pogacar, per cui non esistono tappe "scontate".


















