Nole Djokovic è leggendario: il serbo vince anche l'oro olimpico dopo una finale epica (7-6, 7-6) contro Carlos Alcaraz e completa il Career Golden Slam
Partita incredibile quella andata in scena sul "centrale" del Roland Garros: con la conquista della medaglia d'oro. Nole Djokovic diventa dunque il quinto nella storia del tennis a completare il Career Golden Slam, che prevede la vittoria in tutti i tornei del Grande Slam e, per l'appunto, la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici. Prima di lui, tra maschile e femminile, c'erano riusciti solamente Rafael Nadal, Andre Agassi, Serena Williams e Steffi Graf

PARIGI. Ancora di più nella leggenda.
Novak Djokovic supera 7-6, 7-6 Carlos Alcaraz e conquista la medaglia d'oro nel singolare maschile alle Olimpiadi di Parigi. Un match destinato ad entrare nella storia del tennis, seppur sia durato solamente due set: da una parte il serbo, il più grande di sempre, dall'altra il presente e il futuro (assieme a Jannik Sinner) di questo sport che, per quasi tre ore (2 ore e 52'), hanno dato vita ad uno spettacolo da tramandare ai posteri.
Nole Djokovic diventa dunque il quinto nella storia del tennis a completare il Career Golden Slam, che prevede la vittoria in tutti i tornei del Grande Slam e, per l'appunto, la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici. Prima di lui, tra maschile e femminile, c'erano riusciti solamente Rafael Nadal, Andre Agassi, Serena Williams e Steffi Graf, con quest'ultima che riuscì nell'impresa addirittura nell'arco di un unico anno solare, il 1988.
Djokovic tiene il servizio (1-0) e poi conquista una palla break, annullata da una splendida smorzata di Alcaraz (1-1). Il serbo è una sentenza al servizio (2-1) e poi di palle break ne ha ben tre, ma lo spagnolo non molla e riesce a rimontare ai vantaggi (2-2). Stesso copione e stesso esito, a protagonisti invertiti, nel quinto game: tre chances per strappare il servizio per Alcaraz, ma Djokovic risorge con il servizio (3-2).
Si arriva al nono game (sul 4-4) e qui Alcaraz di palle break ne ha ben 5 a disposizione: spettacolo assoluto, 18 punti complessivi giocati dai due con Nole che torna avanti (5-4). Sul 6-5 in favore di Djokovic, Alcaraz sbaglia una volée ed è set point per il serbo, annullato dall'iberico, che spedisce la contesa al tie break (6-6).
Equilibrio totale sino al 3-3 nel game decisivo, poi Djokovic piazza una risposta destinata a restare nella storia e mini break servito (4-3). Il serbo tiene i due successivi servizi e si porta sul 6-3. Alla prima occasione il numero 2 del rankig chiude a rete e s'impone 7-6: il primo set è durato 1 ora e 34 minuti!
Si torna in campo e il canovaccio è il medesimo: altissimo livello, colpi spettacolari, pubblico in visibilio e nessuno dei due che riesce a scappare. Alcaraz tiene il servizio con difficoltà (1-0), Djokovic impatta lasciando a zero l'avversario (1-1).
Poi si procede senza alcun minimo "scossone" e un'infinità di giocate pazzesche che arrivano da entrambe le metà campo. Addirittura i due non concedono nemmeno una palla break all'avversario.
E, allora, tie break ancora sia, con Djokovic che piazza il mini break con un colpo che fa venire giù gli spalti. 2 a 0 per il serbo con un recupero incredibile. Alcaraz accorcia (2-1) e poi impatta (2-2), ma Nole segna un altro mini break con un cross clamoroso dopo uno scambio lungo con Carlitos che tira a tutto braccio. 4-2 con dritto e smash del numero 2 al mondo, poi lo spagnolo spara in rete il dritto (5-2). Altro errore con il rovescio per Alcaraz e Djokovic vola sul 6-2.
Alla prima occasione il fuoriclasse serbo chiude i conti e poi crolla a terra in un pianto liberatorio. Se c'era bisogno di ribadirlo, ecco qui: Djokovic è il più grande di sempre.


















