Sinner parte male, poi travolge McDonald in quattro set. Inizio da incubo per Jannik all'Us Open: cede nettamente il primo parziale, poi entra in ritmo e non c'è più partita
Il numero 1 al mondo s'impone in quattro parziali (2-6, 6-2, 6-1, 6-1) su Mckenzie McDonald nel match valevole per il primo turno dell'Us Open: adesso affronterà un altro statunitense, Alex Michelsen, già sconfitto pochi giorni fa ai 16esimi di finale a Cincinnati

NEW YORK. Un set da incubo, poi Sinner comincia a fare il... Sinner e non c'è più storia.
Il numero 1 al mondo s'impone in quattro set (2-6, 6-2, 6-1, 6-1) su Mckenzie McDonald nel match valevole per il primo turno dell'Us Open: adesso affronterà un altro statunitense, Alex Michelsen, già sconfitto pochi giorni fa ai 16esimi di finale a Cincinnati.
Quello sceso in campo sui campi di Flushing Meadows è stato uno Jannik dai due volti: irriconoscibile, nervoso, falloso nel primo set (le "tossine" hanno pesato e non poco) e nella fase iniziale del secondo, ficcante, incisivo, devastante poi. E, a quel punto, non c'è stata più partita con l'americano, numero 140 al mondo dopo un'annata difficile, letteralmente travolto dal fuoriclasse di Sesto.
Nel primo parziale il fuoriclasse di Sesto cede per tre volte il servizio, il "padrone di casa" è perfetto e conquista il set: 6-2. Il secondo non inizia meglio, anzi: subito break per McDonald, poi Sinner riesce - alla sesta palla break dopo 12 minuti di game - a strappare il servizio e, da quel momento, non c'è più storia con Jannik che inizia a dominare l'incontro, mentre l'avversario si spegne.
Il numero uno al mondo va in ritmo e, allora, la partita è un monologo dell'azzurro che s'impone 6-2, 6-1, 6-1, lasciando solamente le briciole a McDonald, incapace di reggere il ritmo impresso all'incontro da Sinner che, tra terzo e quarto set, piazza un "filotto" di otto giochi di fila.
Giovedì 29 agosto sarà il momento di tornare in campo un giorno di riposo contro Michelsen.












