VIDEO. Al Tour una spettatrice si sporge per filmare il gruppo e tocca tra collo e spalla un corridore che viaggiava a 60 all'ora, rischiando di provocare una caduta di massa
E' accaduto nella prima parte della tappa che porta la corsa da Cesenatico a Bologna: la donna arriva a contatto con un corridore Education Easypost. Lo smartphone vola via e la donna prova anche a recuperarlo: un paio di ciclisti devono modificare la traiettoria

BOLOGNA. "Avrebbe potuto essere un assoluto disastro".
Le parole, che descrivono perfettamente la situazione, sono quelle dei commentatori di Eurosport che, di fronte a quanto accaduto poche ore fa - durante la seconda tappa del Tour de France - hanno sottolineato come il comportamento di una spettatrice avrebbe potuto avere conseguenze disastrose sia per i corridori che per gli spettatori posizionati a bordo strada.
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Siamo nella prima parte della frazione che porta i corridori da Cesenatico, la patria di Marco Pantani, a Bologna, all'ombra delle Due Torri. Il gruppo prosegue compatto e velocissimo: gli spettatori sono posizionati a bordo strada. Molti di loro vogliono immortalare il passaggio dei ciclisti con il proprio smartphone, ignorando le più banali nozioni in materia di sicurezza.
Ecco, allora, che accade quanto mostrato dalle telecamere di Eurosport: una signora sporge il braccio, incurante del passaggio radente del gruppo, che sfreccia a quasi 60 all'ora di media in quel tratto, e con l'avambraccio centra la spalla di un corridore dell'Education Easypost che, per fortuna, mantiene il controllo della bicicletta e prosegue senza problemi.
Il telefonino vola via dalla mano della donna che, non contenta di aver già rischiato di provocare una caduta di massa, si sposta in direzione di quello che è stato il presunto "punto d'atterraggio" dello smartphone per recuperarlo, con un paio di ciclisti che devono modificare leggermente la traiettoria.
Sui social piovono i commenti indignati per il comportamento, sconsiderato, della signora. Qualcuno sottolinea anche che il telefonino, una volta ruzzolato dalle mani della donna avrebbe potuto colpire la ruota di un altro ciclista e mandarlo a terra e altri spiegano che, in quella particolare situazione, una caduta del gruppo coinvolge inevitabilmente anche gli spettatori. Per i quali, troppe volte, è più importante poter realizzare un video "figo" da postare sui social, anziché contribuire alla sicurezza degli atleti.














