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Trento
07 settembre | 23:32

Alcaraz devastante, Sinner non regge l'impatto: lo spagnolo trionfa in quattro set all'Us Open e torna numero 1 al mondo

Lo spagnolo s'impone 6-2, 3-6, 6-1, 6-4 e "vendica" così la sconfitta subita a luglio a Wimbledon: partita praticamente perfetta quella del murciano, che scavalca l'altoatesino nella classifica generale e torna in vetta al ranking. La differenza? Il servizio e la risposta, con Sinner capace di reggere l'impatto solamente nel secondo parziale

NEW YORK. Nella notte dell'eclissi totale e della luna rossa, Carlos Alcaraz travolge il "rosso" più famoso del mondo, eclissando - almeno per una notte - il fuoriclasse di Sesto.

 

Che abdica a Flushing Meadows e cede anche la posizione numero 1 del ranking a distanza di due anni dall'ultima volta. Lo spagnolo stravince la finalissima degli Us Open 2025 (6-2, 3-6, 6-1, 5-4), disputando una partita che rasenta la perfezione: devastante al servizio, è stato eccellente in risposta e ha mostrato di aver compiuto enormi passi in avanti nel gioco con il rovescio.

 

Non che prima fosse "scarso", intendiamoci, ma nell'atto conclusivo dell'ultimo Slam dell'anno è stato semplicemente perfetto. Oltre ad avere una forma fisica clamorosa, che gli ha permesso di dominare l'incontro nei tre set vinti.

 

E Sinner? Non è mai stato forse al top della forma nel torneo, ha giocato la sua miglior partita contro Musetti, nei quarti di finale, ma per vincere contro l'Alcaraz di questa sera avrebbe dovuto essere e giocare al 100%. Tanti, troppi gli errori commessi che, certamente, hanno condizionato la sua prestazione anche da un punto di vista mentale.

 

Chi non è abituato a sbagliare tanto, quando si trova nella buca può anche "risorgere", ma non se dall'altra parte della rete c'è un altro fuoriclasse di livello... stellare. Anzi, restando in tema, lunare.

 

Per il murciano - che qui aveva vinto nel 2022 - si tratta del sesto titolo Slam della carriera, due in più di Jannik, che a luglio lo aveva sconfitto a Wimbledon, in quella che era stata la "rivincita" della finale del Roland Garros.

 

Primo set.

Vince il sorteggio Alcaraz, che sceglie di rispondere. Subito "botte da orbi" con un game lungo 8 minuti: due punti Sinner, Alcaraz ne fa tre di fila. Jannik annulla la prima palla break, spreca due chance di chiudere il gioco e poi, al secondo break point, spedisce in rete il rovescio: 1 a 0 Alcaraz, che strappa subito il servizio. Lo spagnolo consolida immediatamente il vantaggio (2-0), poi il fuoriclasse di Sesto toglie finalmente lo "zero", accorciando con qualche brivido (2-1).

 

L'altoatesino tallona lo spagnolo, che però tiene la battuta (3-1). Alcaraz va 0-30, poi - anche con il serve and volley - Jannik piazza quattro punti di fila (2-3). L'iberico, numero 1 nella classifica live, spinge ancora più forte: 4-2 con servizio tenuto a zero. E' Alcaraz a guidare lo scambio: ecco, allora, che arriva anche il secondo break (5-2) con errore finale a rete di Sinner, che appena può avanza per chiudere spazio all'avversario, semplicemente devastante con il dritto.

 

Con un altro turno tenuto a zero, lo spagnolo conquista il primo set: 6-2 e i "numeri" raccontano che i punti conquistati sono 31 a 18, a testimonianza della totale superiorità dello spagnolo, capace di condurre completamente la partita e perfetto nelle scelte.

 

Secondo set.

Sinner annulla subito una palla break e tiene il servizio (1-0), Alcaraz risponde senza patemi (1-1). Cresce in battuta l'altoatesino che torna avanti (2-1) e il fuoriclasse di Sesto sfrutta "l'onda", migliora in tutti i colpi: break a zero e tentativo di fuga, con otto punti di fila (3-1). L'azzurro ha alzato i giri del motore, lo spagnolo è meno ficcante, anche perché viene "aggredito": vantaggio consolidato e 4-1.

 

L'iberico resta nel match (4-2), Sinner lo ricaccia a "meno tre" (5-2) gestendo al meglio anche gli scambi prolungati, poi Alcaraz serve fortissimo, ritrovando ritmo in battuta e resta nella partita: 5-3. Poco male, perché Jannik ha cambiato marcia e si vede: alla prima occasione chiude il set. 6-3 e "palla al centro".

 

Terzo set.

Alcaraz tiene la battuta (1-0) e poi piazza il break (2-0), con "gentile omaggio" di Sinner, che sbaglia un facile colpo a rete. Lo spagnolo è clamorosamente padrone del campo: va subito 3-0 e poi "breakka" nuovamente il fuoriclasse di Sesto (4-0) che, in un momento di rabbia, getta pure la racchetta a terra, comportamento assolutamente inusuale per lui. A stretto giro di posta arriva anche il 5-0 con il murciano che è preciso, profondo e potente con tutti i colpi, rovescio compreso.

 

Sinner si salva dal "bagel", spingendo senza non avere più nulla da perdere (1-5), Alcaraz non fa sconti e chiude subito, alla prima opportunità, spingendo ancora fortissimo al servizio: 6-1 con l'iberico che è stato veramente "ingiocabile" in questa frazione.

 

Quarto set.

Jannik salva due palle break (la seconda con una "magia" dopo una "magia" di Alcaraz) e s'impone dopo un game lungo 10 minuti (1-0). Lo spagnolo impatta senza rischiare (1-1), Sinner tiene ancora la battuta risultando più ficcante al servizio (2-1), il vincitore dell'Us Open 2022 impatta subito (2-2) e poi piazza il break: 3-2 "pesantissimo" con l'altoatesino che va fuori giri con il dritto.

 

Devastante al servizio (due servizi vincenti e un ace, il nono del match) e Alcaraz vola 4-2, portandosi a due game dal trionfo. Il fuoriclasse di Sesto non vuole abdicare prima del tempo e provare a restare nella partita: 4-3. Non c'è niente da fare: lo spagnolo picchia forte al servizio e va di fretta: 5-3.

 

Sinner non molla (5-4), ma è la serata di Alcaraz, che ha due match point a disposizione, ma non li sfrutta. Poco male, perché al terzo tentativo chiude la contesa con un ace: New York torna ad essere "sua".

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