"Andiamo al campo" (VIDEO). Incredibile Sinner: batte Diallo, ma non è soddisfatto. E, allora, subito dopo il match, alle 22 passate, torna ad allenarsi (VIDEO)
Lo "stakanovista" Jannik Sinner l'ha detto chiaramente al proprio coach Simone Vagnozzi alla fine della partita contro Diallo, sconfitto in due set dal fuoriclasse di Sesto: "Andiamo al campo". E l'allenatore ha fatto cenno di sì con la testa, quasi fosse pronto a quella richiesta - ordine da parte del suo pupillo, che si è messo a lavorare sul servizio

CINCINNATI. Ha battuto in due set (6-2, 7-6) il "gigante" canadese Gabriel Diallo, un ragazzone alto 2 metri 3 centimetri e considerato uno degli atleti più in forma del circuito, al termine di un match in cui certamente non ha espresso il suo miglior tennis. Soprattutto al servizio.
E, allora, lo "stakanovista" Jannik Sinner l'ha detto chiaramente al proprio coach Simone Vagnozzi alla fine della partita: "Andiamo al campo" (come si vede dal video pubblicato da Tennis Tv). E l'allenatore ha fatto cenno di sì con la testa, quasi fosse pronto a quella richiesta - ordine da parte del suo pupillo.
Detto e fatto perché, nella notte americana, dopo una sfida comunque impegnativa (nel secondo parziale l'altoatesino ha annullato anche un set point), il fuoriclasse di Sesto, che non conosce l'espressione "lasciare qualcosa al caso", ha deciso di tornare immediatamente ad allenarsi (Video da X).
10:18 P.M. and straight from center court, Jannik Sinner was not happy with how he was serving tonight and has hit about 100 serves out here at the practice courts under the lights pic.twitter.com/4N2Q0ItOyD
— Tech Takes AI (@TechtakesAI) August 12, 2025
Cosa non lo ha soddisfatto? Il servizio, non tanto come percentuali, ma per la continuità. E, allora, nonostante fossero passate le 22, Sinner ha deciso che non poteva aspettare ed è passato dal campo centrale ad uno di quelli d'allenamento per lavorare, subito, sulla battuta. Con i riflettori accesi e la voglia di migliorarsi immediatamente e sempre.
Il numero 1 al mondo, anche in questo caso, ha dimostrato di possedere una "mentalità" pazzesca, che ricorda molto quella del compianto Kobe Bryant, che era solito iniziare ad allenarsi alle 4 del mattino per lavorare sempre di più rispetto a tutti gli avversari. Non poteva sopportare, aveva raccontato, che - mentre lui dormiva - sulla costa opposta ci fosse qualcuno che lavorava per migliorare.
Ecco, Sinner si avvicina molto alla "Mamba Mentality" di quello che è stato uno dei più grandi (per tanti "il più grande") della storia del basket di tutti i tempi.
Dopo aver battuto Diallo, il numero 1 al mondo tornerà in campo domani - mercoledì 13 agosto - contro Mannarino, numero 89 del mondo, nel match valevole per gli ottavi di finale con il francese che , a sorpresa, ha eliminato l'americano Tommy Paul (numero 16 del ranking).












