Dalla grande paura alla vittoria: Sinner supera in tre set Shelton (7-6, 6-4, 6-4) e vola in semifinale a Wimbledon
Dopo essere stato ad un passo dal baratro nell'ottavo di finale contro Dimitrov, Jannik Sinner risorge come l'Araba Fenice: il numero 1 al mondo, in campo con una vistosa protezione al braccio e gomito destro, supera in tre set l'americano Ben Shelton, il "bombardiere" di Atlanta, e conquista l'accesso al penultimo atto dello Slam inglese. In semifinale troverà uno tra Cobolli e Djokovic, in campo in questo momento

WIMBLEDON. Dalla "grande paura" alla semifinale.
Dopo essere stato ad un passo dal baratro nell'ottavo di finale contro Dimitrov, Jannik Sinner risorge come l'Araba Fenice: il numero 1 al mondo, in campo con una vistosa protezione al braccio e gomito destro, supera in tre set (7-6, 6-4, 6-4) l'americano Ben Shelton, il "bombardiere" di Atlanta, dimostra - ancora una volta - di essere un fuoriclasse e conquista l'accesso al penultimo atto dello Slam inglese.
L'azzurro migliora così il risultato dello scorso anno, quando venne eliminato nei quarti da Medvedev ed eguaglia il risultato del 2023, quando raggiunse la semifinale, salvo poi cedere a Djokovic, che in finale venne sconfitto da Alcaraz. Lo spagnolo ha già ottenuto il lasciapassare e in "semi" affronterà l'americano Taylor Fritz.
Sinner non ha giocato al cento per cento: il gomito gli ha comunque dato fastidio (e si è visto da alcune smorfie), ma è stato eccezionale al servizio, concentrato e non ha concesso nulla all'avversario: insomma una prestazione ottima anche se, per arrivare a conquistare il "bottino pieno", dolore permettendo, bisognerà ulteriormente alzare i giri del motore.
Inizia a servire Shelton che tiene il servizio, Sinner risponde subito lasciando a zero l'avversario: 1-1. L'americano si affida al servizio ("prima" a 228 km/h), Jannik lascia un solo punto: 2-2.
Due ace un servizio vincente per il numero 10 al mondo, a cui il numero 1 del ranking risponde senza sbavature: 3-3. Per la prima volta si va ai vantaggi sul servizio di Shelton, che si affida ancora alla battuta e non concede palle break, ma il fuoriclasse di Sesto è sul "pezzo" e, ancora senza lasciare nemmeno un punto, impatta: 4-4. Avanti senza strappi con Sinner che tiene altri due turni al servizio a zero (impressionante, 5 su 6) e Shelton che fa fruttare al massimo il suo super servizio: 6-6 si va al tie break.
Due a zero per l'americano, Sinner accorcia e poi passa (3-2). Da questo momento è un monologo dell'azzurro, mentre Shelton inizia a soffrire e sbagliare: 7-2 e primo set (7-6) per l'altoatesino.
Jannik salva due break point nel game d'apertura del secondo set, ma poi risorge e tiene la battuta (1-0), l'americano impatta (1-1) e poi si prosegue senza strappi sino al 4-4 con Jannik che, però, nel sesto game si tocca il gomito.
Tre "prime" consecutive per il numero 1 al mondo che si porta 5-4 e poi, nel momento più importante, piazza il break. Pesantissimo: ace di Shelton, che poi serve ancora a 228 km/h, ma la risposta di Jannik è da fuoriclasse e poi arriva il punto di rovescio. Il break point è anche set point: detto e fatto, 6-4 Sinner.
Il sostanziale equilibrio non si spezza nemmeno nel terzo parziale con i due contendenti che non concedono palle break. Si arriva così al 4-4, ma nel nono game Shelton parte forte. 0-30 per il fuoriclasse di Sesto, che però non perde la concentrazione e riesce a tenere il servizio: 5-4. E, come nel set precedente, arriva la palla break che vale il set point sulla battuta dell'americano, che l'annulla con un fantastico dritto.
Arriva anche la seconda: ace per annullarla con bordata a 224 km/h. Doppio fallo e terzo match point: il dritto di Shelton se ne va e Jannik vola in semifinale.
Sinner va: in semifinale sarà rivincita con Djokovic o derby con Cobolli con "vista" sulla finale.












