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Trento
13 ottobre | 13:37

Il "ruggito" di Matteo Trentin: il borghigiano ha trionfato per la terza volta alla Parigi - Tours, la corsa mai vinta da Eddy Merckx

Aveva già trionfato a Tours nel 2015 e nel 2017. Per Matteo Trentin si tratta della prima vittoria stagionale: la sua stagione si era aperta con un eccellente nono posto alla Milano - Sanremo, in una delle edizioni più "folli" e spettacolari" della più prestigiosa classica monumento italiana con van der Poel (vincitore), Ganna e Pogacar che hanno regalato un finale indimenticabile a spettatori e appassionati

TRENTO. Un "ruggito" di fine stagione, in una delle classiche più amate dai francesi, che Eddy Merckx non riuscì mai a vincere.

 

Domenica pomeriggio, sulle strade francesi, Matteo Trentin ha mostrato, ancora una volta, tutta la sua classe e la sua straordinaria capacità di "lettura" della corsa, frutto non solamente di un'enorme esperienza, ma "figlia" anche di un innato talento.

 

E, dopo aver regolato in volata il "gruppetto" che era riuscito a riprendere i fuggitivi Paul Lapeira e Thibaud Gruel, praticamente "piantatisi" nel finale a causa anche di una scellerata scelta tattica della Decathlon AG2R La Mondiale (la squadra di Lapeira), il 36enne borghigiano ha fatto il segno "tre" con le dita della mano destra.

 

Tre, come i successi conquistati dal "passistone" trentino in una della classiche d'autunno, una gara lunghissima (211 chilometri) e durissima. La prima volta fu esattamente 10 anni fa, nel 2015: Trentin vinse precedendo cinque belgi, Van Der Sande allo sprint, Van Avermaet, leggermente staccato, Benoot, Jans e Lampaert, che arrivarono con il gruppo.

 

Due anni dopo, nel 2017, il bis: il fuoriclasse valsuganotto (che, è bene ricordarlo, nel 2019 sfiorò il titolo mondiale, battuto allo sprint da Pedersen nello Yorkshire) precedette il danese Kragh Andersen e l'olandese Terpstra e, di pochi secondi il gruppo con gli specialisti delle volate Greipel, Richezen, Naesen, Lampaert e l'azzurro Pasqualon.

 

Per Matteo Trentin si tratta della prima vittoria stagionale: la sua annata si era aperta con un eccellente nono posto alla Milano - Sanremo, in una delle edizioni più "folli" e spettacolari" della più prestigiosa classica monumento italiana con van der Poel (vincitore), Ganna e Pogacar che hanno regalato un finale indimenticabile a spettatori e appassionati.

 

Il 36enne trentino ha battuto il campione uscente Cristophe Laporte e il giovane Albert Philipsen, uno dei talenti più puri del ciclismo mondiale.

 

Sono dieci, complessivamente, i successi italiani alla Parigi - Tours, gli ultimi tre tutti a firma di Trentin. Prima di lui era stato Marcato, nel 2012, a far risuonare l'inno di Mameli sul podio e, nel 1974, a festeggiare era stato Francesco Moser.

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