"Meritiamo spazio e visibilità, alle Olimpiadi ci siamo anche noi", l'appello degli atleti con disabilità intellettiva: "Va data voce a chi dimostra impegno e capacità di ispirare"
Dalla Ski Race Cup il messaggio forte del team degli atleti: "L’inclusione non resti un principio astratto, ma diventi un’opportunità reale: dare voce a chi sta dimostrando sul campo talento, impegno e capacità di ispirare l’intero Paese"

FOLGARIA. Dalla Ski Race Cup, il primo circuito nazionale di sci alpino per atleti Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) arriva un appello dal mondo degli sport invernali e in particolare degli atleti con disabilità intellettiva.
Un messaggio forte a poche settimane dai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026: "Gli atleti con disabilità intellettiva meritano spazio, visibilità e un percorso chiaro verso i grandi eventi internazionali".
"Il movimento - si legge nel comunicato - chiede che l’inclusione non resti un principio astratto, ma diventi un’opportunità reale: dare voce a chi sta dimostrando sul campo talento, impegno e capacità di ispirare l’intero Paese. Un punto di partenza, non di arrivo".
Il movimento Fisdir ribadisce la propria missione: "Fornire agli atleti competenze utili all’autonomia, abbattere i pregiudizi e promuovere una cultura dell’inclusione reale e concreta".
SKI RACE CUP.
La Ski Race Cup per atleti Fisdir in questo inverno di grandi appuntamenti propone un calendario ricco di novità, e carico di significato. La Ski Race Cup nel 2026 porta a cinque le gare del circuito di cui due a Folgaria (TN), una a Sestriere (TO) e due al Passo del Tonale (BS). Ma non solo. Alle cinque gare si aggiunge una gara con atleti internazionali a Tarvisio denominata Ski Race International e per la prima volta un evento all’estero nel paradiso dello sci di Kitzbühel. Questo rappresenta un passo importante per il modello di inclusione e integrazione che sorregge l’intera iniziativa.
Tecnici e allenatori di associazioni sportive da tutta Italia, atleti e organizzatori hanno portato la Ski Race Cup per atleti Fisdir ad essere un vero e proprio format dove sport, vita insieme, integrazione sono gli ingredienti base di un movimento che esprime energia positiva.
La Ski Race Cup per atleti Fisdir ha confermato ancora una volta il valore dello sport non solo dal punto di vista agonistico, ma come potente strumento di crescita personale e sociale, capace di abbattere barriere e pregiudizi. Le gare hanno regalato emozioni intense: gli atleti hanno superato limiti e aspettative, mostrando che lo sport è un linguaggio universale, in grado di unire e ispirare.
L’edizione 2025 conferma un’espansione senza precedenti:
● Atleti iscritti: da 35 medi nel 2022-2023 a 93 nel 2025, con atleti esteri a testimoniare l’interesse internazionale.
● Nuovi iscritti: 26 atleti alla prima partecipazione, segnale di un ricambio generazionale importante.
● Società sportive coinvolte: da 16 a 22 in un solo anno.
● Competizioni: aggiunta dello Slalom Speciale (SL) e delle discipline Super G (SG) e Scombi, ampliando le opportunità per gli atleti.
Questi dati riflettono non solo la crescita tecnica del circuito, ma anche il ruolo sempre più centrale che l’Italia sta assumendo nello sport paralimpico dedicato ad atleti con disabilità intellettiva.
Il progetto “Intellectually Impaired Revolution”- #OLYImpaired
C’è anche il sostegno del fondo filantropico "The Intellectually Impaired Revolution" dietro l'appello che sarà accompagnato da un nuovo 'hashtag’ #OLYImpaired sui social per tutta la durata delle Olimpiadi, coniato dagli studenti, i giovani del futuro.
Il progetto ha preso vita durante una sessione formativa alla Fondazione Ammi di Monza in una lezione di Sport Management, dove l’ing. Andrea Sala (investitore filantropico), Silvia Sardi (docente e Giornalista di Ones Media House) e l’atleta agonista Filippo Freddi (accompagnato dalla madre Anna Repellini) hanno parlato di sport e integrazione, portando un esempio concreto, che facesse breccia nei cuori dei giovani studenti.
L’energia di Filippo e la sua disponibilità nel rispondere alle domande hanno colpito i futuri manager dello sport, spingendoli a interrogarsi sulla scarsa visibilità degli atleti con disabilità intellettiva e a promuovere con forza questa campagna di sensibilizzazione. Quella sensibilizzazione della cultura nazionale di cui ha proprio parlato ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della consegna delle bandiere olimpiche e paralimpiche. L’inclusione come motore di cambiamento.












