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Trento
28 giugno | 18:59

"Niente di eclatante: ho voluto fare qualcosa di diverso. L'obiettivo sono l'onestà e la fiducia nel lavoro che facciamo come team". Sinner sulla separazione da Panichi e Badio

Il numero uno al mondo ha parlato in conferenza stampa: ""Non c'è una ragione specifica e vi posso assicurare che non è accaduto nulla di eclatante - queste le sue parole -. Credo sia siano dei momenti in cui si deve fare qualcosa di diverso. Ho deciso di cambiare dopo Halle. Al momento non abbiamo pensato a sostituti, non è il periodo adatto. Io cerco persone che sono adatte a lavorare e a comunicare con il mio gruppo, che si integrino alla perfezione"

Foto Profilo Instagram Jannik Sinner/Wimbledon

WIMBLEDON. L'attesa era febbrile e le prime domande erano ovviamente scontate, alla luce di quanto accaduto venerdì 27 giugno.

 

La separazione improvvisa, alla vigilia del terzo Slam dell'anno (il più "importante" e affascinante), senza che vi fossero "segni premonitori" tra Jannik Sinner e "due quarti" del suo team, il preparatore fisico Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, ha rapidamente fatto il giro del pianeta.

 

Sì, perché quando si parla del numero 1 al mondo tutto fa notizia, a maggior ragione una simile "bomba" che nessuno si aspettava.

 

E, allora, durante il "Media Day", il fuoriclasse di Sesto ha dovuto spiegare il perché di una separazione arrivata così, apparentemente come un fulmine a ciel sereno, nei giorni che precedono l'esordio sull'erba di Wimbledon. Sinner ha risposto, senza però entrare nel merito, ribadendo - più volte - che non è successo nulla di grave e adesso i suoi pensieri sono concentrati esclusivamente sul torneo.

 

"Non c'è una ragione specifica e vi posso assicurare che non è accaduto nulla di eclatante - queste le sue parole -. Credo sia siano dei momenti in cui si deve fare qualcosa di diverso. Finora però mi ero trovato bene e abbiamo fatto grandi cose, anche la finale centrata al Roland Garros è stato un grande obiettivo, al di là di come è andata, raggiunto grazie ad un grande lavoro di squadra. Ho voluto fare qualcosa di differente e ora sono curioso di sapere cosa accadrà a Londra nelle prossime due settimane".

 

Il timing della decisione ha sorpreso tutti: quando ha deciso di cambiare? E, soprattutto, arriveranno a breve altre persone nello staff?

"Ho deciso di cambiare dopo Halle - ha proseguito -. Al momento non abbiamo pensato a sostituti, non è il periodo adatto. Di sicuro delle possibilità, capisco che il timing sia stato "strano", ma avendo lavorato molto prima non subirò ora le conseguenze di questa decisione. Mi sento bene, mi sono allenato bene: Londra è speciale e voglio fare bene".

 

Cosa cerca?

"Io cerco persone che sono adatte a lavorare e a comunicare con il mio gruppo, che si integrino alla perfezione. L'obiettivo è l'onestà e la fiducia nel lavoro che si fa come team, perché passiamo tanto tempo insieme ogni giorni. Su questo mi ispiro molto anche al lavoro di cuoco di mio padre. In cucina bisogna andare d'accordo con le persone per lavorare assieme. Ma ora non ci voglio pensare, devo affrontare un torneo importante".

 

Poi Sinner ha parlato del torneo e del percorso che lo attende. C'è il rischio di subire il "contraccolpo" di Halle? E cosa cambia dalla terra all'erba?
 

"Innanzitutto il movimento, è quello che mi condiziona di più. E anche lo stile di gioco e delle partite: sull'erba, di sicuro, c'è bisogno di un po' di più d'improvvisazione. Mi sento in una condizione mentale ottimale e sono pronto per giocare. Non penso al passato, quello che è successo è successo. Ad Halle non avevo avuto molto tempo per riposare, è andata come è andata, ma il livello era alto, come lo sarà qui. Sono fiero di essere qui da numero uno e pronto per giocare a tennis".

 

E, allora, dopo giorni di domande, risposte, parole, tante parole, per il numero uno al mondo è venuto praticamente il momento di scendere in campo: l'esordio di Jannik è fissato per martedì 1 luglio in orario ancora da definire. L'avversario sarà Luca Nardi - numero 94 al mondo - in un inedito derby che aprirà il torneo del fuoriclasse di Sesto.

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