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Trento
05 novembre | 10:52

Sinner spiega il suo "no" alla Davis: "L'anno scorso era diverso e l'avevo promesso a Berrettini. La squadra è incredibile: può vincere anche senza di me"

"L'anno scorso era diverso: volevo giocare la Davis, il mio team mi ha "trattenuto", ma io ho detto "voglio giocare la Davis". L'avevo promesso a Berrettini. Quando l'abbiamo vinta nel 2023, lui era lì a sostenerci: dopo il trionfo, l'ho abbracciato e gli ho detto: "Guarda Matte, ti prometto che la vinciamo insieme la Coppa Davis, perché te lo meriti, siamo una squadra incredibile e... si va. E l'abbiamo vinta"

TRENTO. Una lunga intervista, a cuore aperto, durante la quale - a pochi giorni dalle Atp Finals di Torino - si è parlato, ovviamente anche di Coppa Davis.

 

Senza polemizzare con chi lo ha attaccato per la sua decisione di non partecipare alle Finals di Bologna e spiegando i motivi che lo hanno indotto, con largo anticipo, senza sotterfugi e la massima chiarezza - a dire "no" alle Finals della più importante manifestazione riservata alle Nazionali.

 

"Una settimana in più, soprattutto a fine stagione, vuol dire tanto e incide moltissimo, sia nell'immediato che per tutta l'annata successiva. Vuol dire poter riposare di più e allenarsi di più e questa era una decisione che avevo preso già dodici mesi, in accordo con il team e comunicandolo alla Federazione".

 

L'Italia, due volte campione in carica, difenderà dunque il trofeo all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno dall'assalto delle altre sette qualificate - Spagna in primis, visto che quest'anno gli iberici potranno contare anche su Carlos Alcaraz - e lo farà senza Jannik Sinner.

 

Il numero 1 al mondo (sino a lunedì prossimo quando, per lo "scarto" dei 1.500 punti conquistati dodici mesi fa, tornerà alle spalle di Alcaraz: qui abbiamo spiegato perché), dopo aver trascinato gli azzurri per due volte al successo, questa volta non ci sarà.

 

Dialogando con il direttore di Sky Sport Federico Ferri, il fuoriclasse di Sesto ha spiegato che la decisione era stata presa a novembre 2024, proprio poche ore dopo il secondo trionfo di Malaga.

 

"Lì avevo già deciso - ha spiegato Sinner - che non avrei sicuramente giocato. L'anno scorso era diverso: volevo giocare la Davis, il mio team mi ha "trattenuto", ma io ho detto "voglio giocare la Davis". L'avevo promesso a Berrettini. Quando l'abbiamo vinta nel 2023, lui era lì a sostenerci: dopo il trionfo, l'ho abbracciato e gli ho detto: "Guarda Matte, ti prometto che la vinciamo insieme la Coppa Davis, perché te lo meriti, siamo una squadra incredibile e... si va. E l'abbiamo vinta".

 

Ecco, appunto, la squadra è fortissima. Parola del fuoriclasse, che "lancia" gli azzurri: possono vincere.

 

"La cosa che a me personalmente non piace - ha aggiunto il fuoriclasse di Sesto - è che nessuno dice che abbiamo una squadra incredibile anche senza di me. Ci possiamo permettere di non convocare Luciano Darderi, che attualmente è il numero 26 al mondo. Ci sono Cobolli Musetti, abbiamo un doppio fantastico, c'è Berrettini. La possibilità di vincere è alta".

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