Sinner in vetta alla classifica ma solo per una settimana. Alle Finals sarà dietro Alcaraz e anche vincere potrebbe non bastare per riconquistare il primato. Ecco perché
conti sono presto fatti: se l'iberico riuscirà a vincere almeno tre partite resterà sicuramente al primo posto mentre, in caso contrario (due successi) l'azzurro tornerà in vetta in caso di trionfo. Se, invece, Alcaraz conquisterà una sola vittoria - come accaduto l'anno scorso - Sinner sarà numero 1 anche "solamente" con quattro vittorie, a patto che poi riesca comunque ad alzare il trofeo

TRENTO. Jannik Sinner è tornato sul tetto del mondo e trascorrerà la 66esima settimana in vetta al ranking.
Lunedì 10 novembre, però, il fuoriclasse di Sesto dovrà abbandonare il primo posto della classifica e tornerà alle spalle di Alcaraz, che sarà dunque - sicuramente - la testa di serie numero 1 delle Finals di Torino.
Il motivo? Semplice: l'altoatesino dovrà "scartare" i 1.500 punti conquistati lo scorso anno all'ombra della Mole, quando trionfò conquistando cinque vittorie in altrettanti incontri con 10 set vinti e nemmeno uno perso, travolgendo nell'ordine de Minaur, Fritz, Medvedev nelle partite del girone, Ruud (6-1, 6-2) in semifinale e battendo nuovamente Fritz nella finalissima (6-4, 6-4).
Un cammino trionfale, che fruttò - per l'appunto - il massimo dei punti a Sinner, a fronte dei soli 200 raccolti da Alcaraz, che, dopo la sconfitta all'esordio contro Ruud, superò Rublev, ma poi venne battuto da Zverev, uscendo così anticipatamente (e clamorosamente) dal torneo.
Dunque all'avvio delle Finals, Alcaraz si ritroverà con 11.050 punti a fronte dei 10mila tondi tondi di Jannik, che andrà a caccia del bis, ben consapevole che anche un eventuale successo a Torino potrebbe non bastare per tornare in vetta al ranking e chiudere così da numero 1 anche il 2025.
I conti sono presto fatti: se l'iberico riuscirà a vincere almeno tre partite resterà sicuramente al primo posto mentre, in caso contrario (due successi) l'azzurro tornerà in vetta in caso di trionfo. Se, invece, Alcaraz conquisterà una sola vittoria - come accaduto l'anno scorso - Sinner sarà numero 1 anche "solamente" con quattro vittorie, a patto che poi riesca comunque ad alzare il trofeo.
Insomma, il pusterese deve vincere il torneo e sperare che Alcaraz non faccia percorso "netto" nel girone, uscendo dopo il round robin o in semifinale. Difficile? Probabilmente sì, anche se il murciano è reduce da una clamorosa eliminazione al primo turno del Masters 1.000 di Parigi.
Stanchezza, problemi con la superficie ("Non sento la palla, zero. Non posso giocare qui, impossibile. È come giocare sulla terra, peggio che a Montecarlo. Solo il servizio si salva" si è lamentato durante la sfida contro Norrie) o, forse, "il potere logora chi ce l'ha?".
I tantissimi tifosi di Sinner sperano in un "contro sorpasso", il pubblico di Torino in una finalissima - con spettacolo assicurato tra il fuoriclasse di Sesto e Alcaraz. L'ennesima sfida tra i due dominatori assoluto del tennis del presente e del futuro.












