Paolo Bertolucci a 360° su Wimbledon. "Fognini? Un giocatore eccezionale: era da primi 3-4 al mondo". Oggi gioca Sinner: "Me lo aspetto riposato e carico"
"Mi aspetto di vedere una versione riposata e rilassata di Sinner. Aveva bisogno di ricaricare le pile, e si è visto, dopo le grandi fatiche di Roma e del Roland Garros, arrivate dopo tre mesi e mezzo di stop. Che cosa avrebbe potuto fare in più Fognini se avesse trovato un equilibrio "nervoso"? Tantissimo, secondo me, perché nell'epoca di Federer, Nadal e Djokovic, dopo questi mostri "sacri" c'era lui, che ha sempre avuto un braccio incredibile e una velocità di gambe pazzesca. Potenzialmente era un giocatori da primi 3-4 posti al mondo"

WIMBLEDON. L'attesa è quasi finita e, alle 14 di oggi - martedì 1 luglio - Jannik Sinner farà il proprio esordio sull'erba di Wimbledon. A tenere a battesimo il numero 1 al mondo, reduce dalla sconfitta in finale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz al termine di un match che è già entrato nella storia del tennis e dallo "scivolone" di Halle, sarà un altro azzurro, Luca Nardi, numero 95 del ranking.
Un avversario che, al netto del successo che riuscì ad ottenere a marzo 2024 al terzo turno del Masters 1.000 di Indian Welles contro l'allora numero 1 al mondo Novak Djokovic, uno dei suoi idoli d'infanzia, sulla carta non appare in grado di impensierire più di tanto il fuoriclasse di Sesto ma, attenzione, perché Wimbledon è sempre Wimbledon e, soprattutto, come sta Sinner?
La separazione dal preparatore fisico Panichi e dal fisioterapista Badio, con annessa "spy story" riguardo le cause di un doppio addio arrivato alla vigilia del torneo e senza alcuna avvisaglia e la precoce eliminazione dal torneo di Halle, dove aveva trionfato nel 2024, hanno creato un notevole interesse attorno al match odierno che, classifica alla mano, invece, non dovrebbe "scaldare" più di tanto menti e cuori degli appassionati.
Insomma che Sinner sarà quello che andrà a caccia del titolo a Wimbledon, il "Torneo" del Grande Slam per eccellenza, quello che da tutti viene ritenuto il "Campionato del Mondo" di tennis?
"Mi aspetto di vedere una versione riposata e rilassata di Sinner - spiega a Il Dolomiti Paolo Bertolucci, la voce tecnica "numero 1" di Sky Sport e tra i più autorevoli commentatori tennistici del mondo -. Aveva bisogno di ricaricare le pile, e si è visto, dopo le grandi fatiche di Roma e del Roland Garros, arrivate dopo tre mesi e mezzo di stop. Ad Halle l'ho visto proprio spento, stanco, con poco margine. Ha tirato il fiato: ci attendiamo uno Jannik solido, come sempre, e carico anche se, lo ripeto sempre, bisognerà aspettare qualche partita perché siamo solamente all'inizio. E' la seconda settimana quella che conta. Poi, certo, bisogna arrivarci, ma se esci alla prima, come ad esempio è capitato a Medvedev, semifinalista nelle ultime due edizioni e ieri eliminato al primo turno, vuol dire che proprio c'era la condizione per venire a Wimbledon. O, anche, Rune, che era avanti due set a zero e poi ha perso contro Jarry. Vediamo, una partita alla volta".
Questione preparatore fisico e fisioterapista: è stato un doppio fulmine a ciel sereno che ha "scosso" particolarmente tutto l'ambiente.
"Beh, quando si parla del numero 1 al mondo tutto fa notizia, no? Però dico: se cambia il fisioterapista della Juventus o del Milan in quanti vengono a saperlo? Quanti articoli vengono fatti? L'importante è che ci siano Vagnozzi e Cahill: poi, per carità, Panichi e Badio sono due ottimi professionisti, ma Sinner è stato raggiunto da Cipolla e dal dottor Ceccarelli e quanti fisioterapisti bravissimi ci sono a Londra per seguirlo durante il torneo? Non lo vedo assolutamente come un problema e non credo Sinner risentirà della questione che, tra l'altro, è stata gestita molto bene dal team".
Alcaraz è il favorito numero 1? Jannik segue a breve distanza? Potrebbe esserci una sorpresa?
"Alcaraz ha vinto le ultime due edizioni, è il "defending championship" e, dunque, è il favorito. numero uno. Ma, attenzione, come abbiamo visto al Roland Garros, la distanza è assolutamente minima. Quindi, per essere chiari, Alcaraz 51%, Sinner 49% in questo momento. Gli altri? Ripeto: siamo solamente all'inizio, impossibile fare pronostici adesso. Visto cosa è accaduto a Medvedev? Poi, attenzione, e questo vale sia per Sinner che per Alcaraz: bisogna arrivare sino in fondo, senza dare nulla per scontato".
A proposito, Alcaraz con Fognini ha rischiato grosso. E' stato emozionante vedere Fabio giocare così alla sua "ultima" a Wimbledon?
"Grande, grandissimo, eccezionale. Che cosa avrebbe potuto fare in più Fognini se avesse trovato un equilibrio "nervoso"? Tantissimo, secondo me, perché nell'epoca di Federer, Nadal e Djokovic, dopo questi mostri "sacri" c'era lui, che ha sempre avuto un braccio incredibile e una velocità di gambe pazzesca. Potenzialmente era un giocatori da primi 3-4 posti al mondo. E, non dimentichiamoci, che è stato lui ad aprire questo meraviglioso "ciclo" azzurro con cui oggi ci lustriamo gli occhi. Ha giocato una partita incredibile ed ha lasciato il "Centrale" come era giusto fosse: con una standing ovation da pelle d'oca. Meritatissima".
E' stata una giornata amarissima per Berrettini, invece, eliminato al primo turno da Majchrzak, numero 109 al mondo.
"Matteo deve fermarsi e recuperare completamente dal punto di vista fisico, cosa che non ha mai fatto. A lui non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo".
Sinner avrà un percorso complicato, visto che la sua parte di tabellone è decisamente più impegnativa rispetto a quella di Alcaraz.
"E' vero, i più forti sono dalla sua parte, ma non deve mica affrontarli tutti. Anche in questa narrazione bisogna essere precisi. Potrebbe trovare Musetti, dicono. Eh beh, ma ai quarti di finale, dove tra l'altro bisogna arrivarci. Non è che deve giocare contro tutti. Anche gli altri si sfidano. E poi, se vuoi arrivare sino in fondo, con alcuni dei migliori devi confrontarti e batterli".












