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Bolzano
26 giugno | 17:25

"Jannik è pronto per Wiimbledon, anche se il ko di Parigi è stato pesante". A pochi giorni dal debutto parla coach Vagnozzi

Il coach è tornato a parlare anche del tifo contrario al Roland Garros, che secondo molti avrebbe condizionato la finale. "Penso che sia stato più decisivo per Alcaraz che penalizzante per Sinner, A volte anche giocare col tifo contro ti dà quella motivazione in più. Carlos è stato bravo a portare il pubblico dalla sua parte perché in quel momento aveva bisogno di energia"

"Jannik è pronto per Wiimbledon, anche se il ko di Parigi è stato pesante"

LONDRA. “Jannik sta bene, siamo arrivati da un paio di giorni a Londra e ci stiamo allenando duramente. Le prime sensazioni sono buone”.

 

Jannik Sinner debutterà martedì primo luglio a Wimbledon e oggi - giovedì 26 giugno - è il suo coach, Simone Vagnozzi, a parlare dello stato di forma dell’altoatesino, delle sue condizioni generali e soprattutto di come il numero uno al mondo stia vivendo il dopo Parigi e il dopo Halle.

 

Il tecnico ai microfoni di “Non è un paese per giovani” su Radio 2 Rai, tornando sulla sconfitta con Alcaraz ha dichiarato: "Non posso nascondere che la finale di Parigi è pesata un po' di più, ma la nostra stima nei confronti di Jannik è cresciuta ancora per come è stato in campo e ha lottato - ha spiegato -. Lì per lì è dura da accettare ma il giorno dopo capisci che, seppur importantissima, alla fine è una partita di tennis e soprattutto in un momento come questo, con quello che sta succedendo nel mondo, non dobbiamo dimenticarci, siamo dei privilegiati ad essere lì e dobbiamo godercela".

 

Nel corso dell’intervista si è tornati a parlare anche del tifo "contro" al Roland Garros, che secondo molti avrebbe condizionato la finale. "Penso che sia stato più decisivo per Alcaraz che penalizzante per Sinner - ha aggiunto il tecnico -.  A volte anche giocare col tifo contro ti dà quella motivazione in più. Carlos è stato bravo a portare il pubblico dalla sua parte perché in quel momento aveva bisogno di energia".
 

Quanto al team, Vagnozzi spiega: "Viviamo 24 ore su 24 insieme e se non ci fosse questa intesa sarebbe comunque difficile riuscire a raggiungere certi risultati".

 

E, a proposito dell'annunciato addio a fine stagione dell'altro tecnico di Jannik, l'australiano Darren Cahill, ha puntualizzato "sarebbe stupendo se decidesse di restare, si è creata un'ottima alchimia tra noi e ne saremmo felicissimi. Io qualche battutina ogni tanto gliela faccio, gliela butto lì diciamo. Vediamo se riusciamo".

 

E in conclusione, in vista dei prossimi appuntamenti, Vagnozzi ha spiegato che: "oggi abbiamo la fortuna di giocare sul Centrale e di provarlo, che è una possibilità che danno solo ad alcuni giocatori. Speriamo di mettere la giusta benzina per arrivare pronti al primo turno".

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