Sinner in campo per il terzo turno: il numero 1 al mondo affronta lo spagnolo Martinez. Tantissime le teste di serie già "saltate" in un "pazzo" Wimbledon
L'appuntamento è per le 14.30 di oggi - sabato 5 luglio - sul "Centre Court". In caso di passaggio del turno agli ottavi affronterà uno tra Dimitrov e Ofner. Sinner e Alcaraz sono i due finalisti designati, anche se l'azzurro dovrà guardarsi dalle tante possibili "mine vaganti" che la parte alta del tabellone gli riserva. A partire dal sette volte vincitore Djokovic, ssenza dimenticare Dimitrov, Shelton, l'amico Sonego, un Cobolli in grande forma e de Minaur

WIMBLEDON. L'appuntamento è per le 14.30 di oggi - sabato 5 luglio - sul "Centre Court": dopo essersi sbarazzato senza nessun patema di Luca Nardi e Alexsandar Vukic, Jannik Sinner torna in campo sull'erba londinese per affrontare lo spagnolo Pedro Martinez, numero 52 del ranking (con un 36esimo posto come "best" a febbraio 2025) nella sfida valevole per il terzo turno dello Slam inglese.
In palio c'è il passaggio agli ottavi di finale, dove il vincitore della sfida tra il numero 1 al mondo e l'iberico, che in carriera di sono affrontati una sola volta (vittoria in due set per l'azzurro, 6-4, 6-3, nei 32esimi di finale degli Internazionali d'Italia 2022), troverà uno tra il bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie 19 del torneo e numero 21 del ranking (ma il bulgaro è giocatore di assoluto valore, nonostante i 34 anni, che nel 2014 di raggiunse le semifinali) e l'austriaco Sebastian Ofner, oggi 165 della classifica (a causa di un grave infortunio: ad inizio 2024 era arrivato alla posizione 37), a Wimbledon grazie al "ranking protetto", ma capace di eliminare al secondo turno Tommy Paul.
Intanto, però, c'è da pensare a Martinez, che non appare avversario in grado d'impensierire Sinner, abituato a pensare esclusivamente alla "prossima" partita e non al percorso che lo attenderebbe successivamente. D'altronde meglio andarci con i piedi "di piombo", visto che l'edizione 2025 di Wimbledon ha già mietuto un numero incredibile di "vittime" eccellenti.
Sono, infatti, già saltati al primo turno Zverev (3), Musetti (7), Medvedev (9), Cerundolo (16), Humbert (18), Popyrin (20), Tsitsipas (24), Shapovalov (27), Bublik (28), Michelsen (30), Griekspoor (31) e Berrettini (32), al secondo hanno salutato Draper (4), Tiafoe (12), Paul (13), Machac (21), Lehecka (23), Auger-Aliassime (25) e al terzo è stato estromesso Davidovich Fokina (26).
Sinner e Alcaraz sono i due finalisti designati, anche se l'azzurro dovrà guardarsi dalle tante possibili "mine vaganti" che la parte alta del tabellone gli riserva. A partire dal sette volte vincitore Djokovic, che al terzo turno troverà il connazionale Kecmanovic, senza dimenticare Dimitrov, Shelton, l'amico Sonego, un Cobolli in grande forma e de Minaur.
Certo se Jannik "fa lo Jannik" non ci sono avversari che tengano, Alcaraz a parte, ma la tensione deve restare altissima. Nella parte bassa, invece, lo spagnolo - dopo aver dovuto sudare le proverbiali sette camicie per piegare Fognini all'esordio - ha vinto facilmente contro Tarvet. Le insidie per l'iberico, due volte campione uscente di Wimbledon? La sfida contro Rublev è tutt'altro che semplice, poi ci sarà uno tra Jarry (che ha battuto il "talentino" Fonseca) e l'incompiuto Norrie, che potrà certamente contare sul supporto del pubblico di casa se riuscirà a piegare il cileno.
In semifinale Alcaraz potrebbe trovare Taylor Fritz, l'avversario - sulla carta - più difficile da affrontare, anche se l'americano non è uno "schiacciasassi" e ha dovuto impegnarsi a fondo per piegare i tre avversari che ha trovato sul proprio cammino.
In poche parole: tutto dice Sinner - Alcaraz in finale, in quella che sarebbe una sensazionale rivincita - per il numero 1 al mondo - della finale persa al Roland Garros. E sarebbe un altro spettacolo incredibile, nella cornice più incredibile, sulla superficie più affascinante.












