Sinner ancora a valanga: 6-1, 6-3, 6-1 a Martinez. Il numero uno al mondo vola agli ottavi di Wimbledon
Dominante dall'inizio alla fine, Jannik ha controllato il match: lo spagnolo ci ha provato ma ha dovuto arrendersi allo strapotere fisico e tecnico del numero 1 al mondo, che si è imposto al termine di quello che è stato poco più di un allenamento: 6-1, 6-3- 6-1 il risultato finale in favore del fuoriclasse di Sesto, che nel prossimo turno troverà uno tra Dimitrov e Ofner

WIMBLEDON. Avanti a suoi di vittorie. E come solo lui sa fare: dominando e, tutto sommato, sprecando pochissime energie.
Jannik Sinner vola agli ottavi di Wimbledon superando, come da pronostico, in tre set il coraggioso spagnolo Pedro Martinez, che ci ha provato, ma alla fine ha dovuto arrendersi allo strapotere fisico e tecnico del numero 1 al mondo, che si è imposto al termine di quello che è stato poco più di un allenamento: 6-1, 6-3- 6-1 il risultato finale in favore del fuoriclasse di Sesto, che nel prossimo turno troverà uno tra Dimitrov e Ofner.
Sinner tiene subito il servizio, lasciando un solo punto all'avversario (1-0) e poi scappa immediatamente: break alla prima occasione e 2-0. Ancora un solo "15" lasciato al servizio (3-0) e poi altro break del fuoriclasse di Sesto, concentratissimo e preciso: 4-0. Non c'è partita: 5-0 Jannik e medical time out richiesto dallo spagnolo, con il fisioterapista che tratta la spalla di Martinez.
Al rientro in campo l'avversario del numero 1 al mondo riesce a togliere lo zero dalla casella dei giochi conquistati, vincendo il primo game del match 5-1. Martinez riesce anche a portarsi avanti di due punti sul turno al servizio dell'azzurro, che però mantiene grande tranquillità, rimonta e chiude il parziale in 31 minuti (6-1), comprensivi dei 5' di sospensione.
Si riparte con lo spagnolo che tiene la battuta pur con tante difficoltà (1-0), Sinner impatta senza problemi (1-1) e poi commette qualche errore, permettendo all'iberico di conquistare, per la prima volta, due game: 2-1. Ace e rovescio per il 2-2 e poi ecco la "spallata": break alla seconda occasione e il fuoriclasse di Sesto passa a condurre (3-2), per poi consolidare il vantaggio (4-2) dopo la raccomandazione dalla "panchina" di Vagnozzi, che gli dice di stare più attento.
Martinez salva una palla break e cercare di restare nel parziale (4-3) e poi avrebbe anche l'occasione di riaprirlo: quattro occasioni per strappare il servizio (le prime dell'incontro), tutte respinte al mittente da Jannik che si porta sul 5-3 e poi chiude di prepotenza, togliendo ancora la battuta all'avversario: 6-3.
L'azzurro ha fretta di mettere la parola "fine" per pensare così agli ottavi di finale. E, allora, il terzo set del numero 1 al mondo è di quelli devastanti per i "comuni" mortali: servizio (1-0), break (2-0), servizio (3-0), break (4-0) e servizio. In men che non si dica è 5-0 per l'altoatesino, che chiude con l'ace.
Martinez salva due match point (altrettanti errori di rovescio di Sinner, sorride e si becca la standing ovation del pubblico, cancella lo zero dallo score. Poco male: con due ace si guadagna tre palle match e chiude alla prima occasione: 6-1.
Jannik va, di gran carriera e, per il quarto anno di fila, giocherà gli ottavi di finale. Ma, questo, è solamente il punto di partenza per chi punta al "colpo grosso".












