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Trento
13 ottobre | 11:13

Pietro Sighel fa la storia e trionfa per la prima volta in Coppa del Mondo

Nella prima tappa del World Tour, il pattinatore di Pinè è giunto secondo posto nei 500 e terzo in staffetta assieme a Nadalini. Un italiano non vinceva sui 1000 da quasi 20 anni: Nicola Rodigari a Heerenveen nel 2007

di Marco Marangoni

TRENTO. Sighel, una dinastia sul ghiaccio, da nonno Mario, pattinatore di livello nazionale cresciuto sul Lago della Serraia e sul Laghestel, ai nipoti Arianna e soprattutto Pietro passando per il padre Roberto, campione del mondo nel pattinaggio velocità nell’ormai lontano 1992. Pietro Sighel dall’altopiano di Pinè con tanto furore, grinta e successo, nella notte italiana è entrato nella storia dello short track italiano per aver centrato la sua prima vittoria in Coppa del mondo che da un paio di stagioni è stata ribattezzata ISU World Tour

Pietro, 26 anni, portacolori delle Fiamme Gialle, ha trionfato nei 1000 metri nella prima tappa del prestigioso circuito mondiale che vale – come i prossimi tre appuntamenti – come evento di qualificazione ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 dove l’Italia punta a schierare cinque ‘Gladiators’ (come vengono chiamati gli azzurri della pista corta). Il pattinatore trentino è stato autore di una finale bellissima mettendo sul ghiaccio della ‘Maurice Richard Arena’ di Toronto in Canada, talento, grande acume tattico ed esperienza. Sighel ha vinto in 1’30”407 lasciandosi alle spalle il sudcoreano Jongun Rim (1’30”488) e il cinese Shaoang Liu (1’30”628).

 

L’ultimo successo maschile azzurro nei 1000 metri di Coppa risale al 3 febbraio del 2007 quando Nicola Rodigari si impose a Heerenveen (Olanda) mentre all'Italia un trionfo in una gara individuale mancava dalla tappa di Nagoya in Giappone, Yuri Confortola il 30 ottobre del 2021 alla ‘Nippon Gaishi Arena’ sui 1500. Era dal 30 ottobre del 2022 che un europeo non olandese, non vinceva i 1000 in Coppa (il lettone Roberts Kruzberg proprio a Montreal).

Per Pietro, la punta di diamante della nazionale italiana con una bacheca già ricca di medaglie (spiccano l’argento nella staffetta mista e il bronzo in staffetta ai Giochi di Pechino 2022 e l’oro mondiale nei 500 a Seul 2023), si tratta della prima vittoria nell’ex Coppa dopo dodici presente nella top-3.

 

A Montreal, Sighel nelle giornata precedente si era classificato secondo nei 500 metri (40.414) vinti dal canadese William Dandjinou (40.350). Per Pietro, assieme al trentino Thomas Nadalini (Fiamme Oro), Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle) e Luca Spechenhauser (Carabinieri), anche il terzo posto in staffetta. Il quartetto italiano, vittima di una caduta quando erano al comando della gara, hanno beneficiato di una squalifica del Canada, rea di avere commesso un'irregolarità su un cambio. Prima la Corea del Sud (6’50”781), seconda la Cina (6’51”160), terza l’Italia (7’03”224).

Momenti di paura per Arianna Fontana caduta nella semifinale dei 500 metri. La campionessa azzurra ha toccato il ghiaccio con le ginocchia finendo sulle materassine ma poi si è rialzata. La valtellinese non ha partecipato alla finale B dei 500 e alla semifinale dei 1500. Questo fine settimana è in programma la seconda tappa, ancora sul ghiaccio della ‘Maurice Richard Arena’. Per quanto concerne il pattinaggio velocità, la stagione olimpica per Davide Ghiotto (Fiamme Gialle) è iniziata con il record italiano dei 3000 metri (distanza non olimpica): a Inzell il pattinatore veneto ha vinto fermando i crono su 3.38,06. Sui ‘suoi’ 5000,m Ghiotto si è imposto in 6.12.97 mentre sui 3000, Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare) ha vinto in 4.04,85.

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