Tutto come da copione: Sinner si regala un bel compleanno. Piegato in due Atmane: è finale, per la 28esima volta nella sua carriera
7-6, 6-2 il risultato finale in favore del numero 1 al mondo, che nel primo parziale ha dovuto fare i conti con il servizio, quasi impeccabile, dell'avversario, mentre nel secondo non c'è stata partita. In finale sarà ancora sfida contro "l'eterno rivale" Alcaraz o match contro un redivivo Zverev?

CINCINNATI. Tutto come da copione. Aveva detto che poteva batterlo e che era "lì per quello". Va bene essere ottimisti, ma quando dall'altra parte c'è il migliore dei mondo, beh l'auto convincimento non basta proprio.
Jannik Sinner supera in due set il francese Terence Atmane, grande rivelazione del torneo di Cincinnati e vola in finale, per l'ottava volta, in un Masters 1.000. Sarà la sua 28esima finale in carriera, la seconda consecutiva a Cincinnati.
7-6, 6-2 il risultato finale in favore del numero 1 al mondo, che nel primo parziale ha dovuto fare i conti con il servizio, quasi impeccabile, dell'avversario, mentre nel secondo non c'è stata partita.
Atmane sa che deve tirare forza al servizio per avere qualche chance e così fa nel primo set, nel quale è praticamente perfetto: il francese è super con la "prima", riesce nell'impresa di non far partire lo scambio e non perde mai la battuta. Sinner, dal canto suo, concede solamente le "briciole" quando è lui a servire.
Si arriva, così, senza break e senza nemmeno opportunità per togliere la battuta all'avversario, al tie break. E qui ad Atmane trema subito il braccio: doppio fallo e break per l'azzurro, che poi prende margine (3-0) e s'impone alla seconda opportunità, imponendosi 7-4 nel game decisivo: 7-6 in 46 minuti.
Al rientro in campo Sinner fatica un po' sul proprio turno e s'impone ai vantaggi, chiudendo dopo 14 punti ma senza offrire break point all'avversario. Atmane resta nella partita sino al 2-1 per il fuoriclasse di Sesto, che poi si guadagna due opportunità per allungare e, alla seconda, gioca profondo e strappa il servizio: 3-1 e allungo decisivo.
E, tanto per gradire e per "fare prima", arriva un secondo break: Jannik s'impone 6-2 e si regala un ottimo compleanno, in attesa di conoscere il nome dell'avversario che affronterà in finale: sarà ancora sfida contro "l'eterno rivale" Alcaraz o match contro un redivivo Zverev?
In ogni caso sarà grande sfida anche se, ovviamente, tutti sperano in un altro "faccia a faccia" con lo spagnolo.












