E' boom del tennis anche in Trentino. Avancini (Fitp): "Superati i 10mila tesserati. Effetto Sinner soprattutto tra gli adulti. Vogliamo aumentare il numero dei circoli"
"La crescita è stata esponenziale anche sul nostro territorio - spiega Luca Avancini, presidente del Comitato Trentino della Fitp -, sono aumentate le squadre e, ad oggi, contiamo una cinquantina di circoli, tra tennis e padel, dislocati sul territorio. Sono numeri incredibili per la provincia di Trento e la spinta giovanile è molto forte: i tornei "promo" hanno avuto un grande successo ma, allo stesso tempo, sono aumentati anche gli adulti. Quello che viene definito "effetto Sinner" c'è stato eccome, soprattutto sugli over"

TRENTO. Lo sport con più tesserati d'Italia? Non è più il calcio che, per la prima volta, si trova a dover "inseguire".
Incredibile ma vero: lo scoop di qualche giorno fa de Il Sole 24 Ore, rilanciato (ovviamente, ci mancherebbe) dalla Fitp (Federazione Italiana Tennis e Padel), ha certificato il sorpasso del tennis sul pallone (Qui articolo) con 1.162.477 tesserati, a fronte di 1.123.054 della Figc.
Il dato è riferito al 2024, ma i numeri del tennis sono in ascesa anche nel 2025 e nell'anno corrente. I motivi del "boom"? Certamente "l'effetto Sinner" si fa sentire eccome (tutt'ora), così come i successi degli altri tennisti e delle altre tenniste sia a livello individuale che di Nazionali, con l'Italtennis maschile che ha vinto le ultime tre Coppa Davis, quella del 2025 - tra l'altro - anche senza l'apporto del fuoriclasse di Sesto.
Ma non solo, perché la gestione del presidente federale Angelo Binaghi, da venticinque anni alla guida della Fitp, ha portato ad un deciso di cambio di rotta, a livello d'investimenti, attività, programmazione e competenza: insomma, i successi dei fuoriclasse aiutano eccome, ma alle spalle c'è una Federazione che lavora tanto e bene.
E anche in Trentino è stato "boom" o il dato è discordante dal resto d'Italia? Diciamolo subito: i numeri sono strepitosi anche in Provincia di Trento, dove - incredibilmente - è stata superata quota 10mila tesserati.
"La crescita è stata esponenziale anche sul nostro territorio - spiega Luca Avancini, da qualche mese alla guida del Comitato Trentino della Fitp -, sono aumentate le squadre e, ad oggi, contiamo una cinquantina di circoli, tra tennis e padel, dislocati sul territorio. Sono numeri incredibili per la provincia di Trento e la spinta giovanile è molto forte: i tornei "promo" hanno avuto un grande successo ma, allo stesso tempo, sono aumentati anche gli adulti. Quello che viene definito "effetto Sinner", ma in generale direi "effetto azzurri", c'è stato, soprattutto sugli over".
Veramente?
"Assolutamente sì. Abbiamo avuto grandissimi riscontri tra chi, in età adulta, ha iniziato a praticare il tennis e, altrettanto, sui "ritorno", cioè tutte quelle persone che, per un motivo o per l'altro, avevano abbandonato la pratica sportiva e adesso, alcuni a distanza anche di decenni, sono tornati ad allenarsi e giocare tornei. E, tanti di loro, portano anche i figli, i nipoti a giocare. Ci sono tornei dedicati agli "over" che hanno numeri incredibili d'iscritti e, allora, bisogna "allungare" la durata della manifestazione per permettere a tutti di giocare. Siamo in un "momento d'oro", ma non è tutto frutto delle straordinarie imprese di Sinner e dei meravigliosi risultati conseguiti dalle altre azzurre e dagli altri azzurri. La Federazione ha fatto e sta facendo un lavoro incredibile".
Del tipo?
"Binaghi è un presidente vulcanico, che guarda sempre al futuro, continuamente al lavoro per far crescere il movimento. Gli investimenti sono stati perfetti: ha "acquistato" 8 tornei Wta 125 e li ha dislocati sul territorio, cercando di portare il grande tennis anche dove, altrimenti, non sarebbe stato possibile. Abbiamo un esempio tangibile proprio qui in Trentino: il torneo di Rovereto, che quest'anno è stato vinto da Bianca Andreescu, un'atleta che nel 2019 ha conquistato l'Us Open battendo in finale Serena Williams e ora sta cercando di tornare ai livelli più alti del tennis, è già diventato uno degli eventi clou a livello sportivo provinciale. E non solo: portando una manifestazione di tale livello in provincia di Trento, la Federazione ha permesso a tante atlete di partecipare ad un evento al quale, altrimenti, non avrebbe mai potuto prendere parte. E l'esperienza, quella di vivere una settimana da professioniste, poi le tenniste la porteranno nella propria esperienza da tecniche o dirigenti. A livello maschile vale lo stesso discorso: La Fitp ha investito concretamente sul territorio. Prendete Simone Vagnozzi, il coach di Sinner: lui era un tennista di buon livello ma non ha mai compiuto il "salto", ha potuto disputare tantissimi tornei di buon livello e quell'esperienza ha contributo a farlo diventare quello che è oggi: uno dei migliori tecnici a livello mondiale".
L'Italia, anche dal punto di vista dell'organizzazione di eventi, è la "Capitale" mondiale del tennis.
"Beh, gli Internazionali d'Italia sono "quasi" il quinto torneo del Grande Slam, di gran lunga il Masters 1.000 più apprezzato da tutti e poi quest'anno, alle Apt Finals e alle Finals di Coppa Davis, organizzeremo e ospiteremo anche le Next Gen Finals, che vedranno in campo i miglior Under 20 del Mondo. C'è poi un altro aspetto sul quale sono stati effettuati investimenti mirati e azzeccatissimi".
Quale?
"Quello legato alla comunicazione. Binaghi ha aperto un canale tv - SuperTennis - con l'obiettivo di divulgare il nostro sport h24 e in forma gratuita. All'inizio sembrava una decisione "rischiosa", con il passare degli anni si è rivelata incredibile importante e perfetta, a tal punto da trasmettere un torneo del Grande Slam - l'Us Open - in diretta, per tutti".
Dunque, in Trentino cosa c'è da "migliorare" o va tutto bene così?
"Devo dire che, negli ultimi anni, le amministrazioni hanno investito tanto sulle strutture: sono state realizzate strutture e tanti campi sono stati rimessi a nuovo. A me piacerebbe che il numero dei circoli aumentasse, visto che abbiamo alcune zone dove si gioca a tennis, gli appassionati non mancano, ma non abbiamo punti di riferimento. Penso all'Altopiano di Pine, la Valle di Cembra, il Primiero e una parte della Vallagarina. E poi, parlando di attività giovanile, dobbiamo crescere per quanto riguarda il numero di tornei da proporre, perché tutti - dopo i corsi e gli allenamenti - vogliono giocare e noi dobbiamo essere in grado di permettere a chi vuole scendere in campo di farlo. Il più possibile, soprattutto in quei mesi dove praticare l'attività all'aperto - alle nostre latitudini - è oggettivamente impossibile. Siamo felici, ma vogliamo crescere ulteriormente e di lavoro ce n'è ancora tanto da fare. La Federazione, tra l'altro, incentiva la nascita e l'attività dei circoli, premiando con contributi quelli più virtuosi".
E per quanto riguarda il padel?
"Abbiamo cinque circoli affiliati che svolgono attività giovanile e questa, secondo me, è la vera "chiave" per alimentare una disciplina che ha avuto un boom clamoroso e adesso si è assestata. C'è chi si dedica esclusivamente all' "affitto campo" e chi, invece, organizza corsi dedicati ai più giovani".
"Una volta" si diceva che il tennis è uno sport per "ricchi". E' così anche oggi?
"No e, anzi, dirò di più: oggi siamo in linea con i costi che si sostengono per praticare altre discipline. Poi ci sono alcune differenze: le iscrizioni ai tornei sono a parte, ma anche in altre discipline, per partecipare a manifestazioni specifiche, vengono chiesti ulteriori contributi. E' uno sport che può essere praticato da tutti, come testimonia il "boom" d'iscritti negli ultimi anni. In Trentino, ma anche in tutte le altre parti d'Italia".













