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21 febbraio | 19:12

Il sindaco Polidori firma una fideiussione da 700 mila euro per salvare la Triestina e risponde alle critiche: "Azione di cuore, poi arrivano gli sciacalli: andassero a quel paese"

Dopo la diffusione della notizia della firma di una fideiussione a favore della Triestina da parte del sindaco di Muggia e segretario della lega di Trieste, sono arrivate le richieste di chiarimento anche da parte del Pd. La risposta di Polidori: "Grazie a chi ha capito ed apprezzato questa mia azione di cuore. Ho messo in preventivo la cattiveria, la malafede e la strumentalizzazione politica. Per me vale il principio: male non fare, paura non avere. Io della mia vita e delle mie scelte sono orgoglioso e vado dovunque a testa alta: gli altri, che non sono capaci di altro se non di spargere veleni, andassero a quel paese"

TRIESTE. "Un'azione di cuore, decisa in pochi minuti. Ho messo in preventivo anche la cattiveria, la malafede e la strumentalizzazione politica ma non farlo mi avrebbe lasciato un senso di sconforto: così ho dato il mio piccolo, ma per me enorme e impegnativo, contributo alla sopravvivenza della Triestina".

 

Queste le parole, affidate ad un lungo post, del sindaco di Muggia e segretario della Lega a Trieste Paolo Polidori che ha firmato a titolo personale una fideiussione da 700 mila euro a favore dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918, al centro di un'inchiesta della Guardia di Finanza per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e 900 mila euro di fatture false.

 

Nello specifico, sotto la lente della Finanza ci sono 50 milioni di euro di finanziamenti sospetti relativi al periodo 2022-2025 e la fideiussione era stata firmata da Paolo Polidori e dall'ex presidente Lee Resenzweig: questa permise alla squadra di iscriversi alla Serie C 2025-2026.

 

La presa di posizione di Polidori arriva anche a seguito delle richieste di chiarimento da parte del PD di Trieste che, a seguito della diffusione della notizia, ha sottolineato che il promo cittadino di Muggia oltre ad un imprenditore è anche "un sindaco di un Comune nel quale la stessa società calcistica ha in programma investimenti come il progetto del Centro Sportivo di Montedoro, con implicazioni urbanistiche ed economiche rimportanti e con possibili ricadute di risorse pubbliche".

 

In sintesi, il Partito Democratico si chiede se il sindaco "nel momento in cui l'amministrazione comunale dovrà prendere decisioni che riguardano interessi economici collegati alla società, sarà nelle condizioni di garantire piena terzietà e di tutelare esclusivamente l'interesse pubblico.

 

E di qui, veniamo al lungo messaggio di Paolo Polidori, affidato alla sua pagina Facebook.

 

"Vedete, io non pretendo assolutamente - scrive Polidori - che si evidenzi sui quotidiani che, con la sottoscrizione della fideiussione, la Triestina abbia potuto iscriversi all'attuale campionato di serie C: non ci tenevo alla pubblicità di una scelta difficile, per certi versi scellerata, prova ne è che la notizia è apparsa solo ora e non per mano mia", inizia a spiegare il sindaco di Muggia.

 

Ad essere specificato è poi come "non pretendo nemmeno che il titolo in prima pagina, per certi versi fuorviante perché messo in relazione alle indagini, fosse del tipo: 'Polidori salva l’iscrizione in C della Triestina'. Avrebbe avuto una lettura diversa, che poi l’articolo, ben scritto, ha chiarito".

 

A seguire, un ringraziamento "a tutti coloro, tanti, i quali hanno capito ed apprezzato questa mia azione di cuore, decisa e compiuta davvero in pochi minuti, perché di tempo non ce n’era".

 

E poi la questione istituzionale.

 

"La delicatezza del mio ruolo istituzionale? Certo l’ho pensata – scrive Polidori – ed ho messo in preventivo la cattiveria, il malanimo, la malafede, la strumentalizzazione politica, la diffidenza a prescindere: ma la vita, talvolta, anzi sempre, va vissuta di petto, le decisioni vanno prese anche in modo coraggioso, a testa alta. Il non farlo, mi avrebbe lasciato un senso di sconforto, di impotenza, di delusione verso me stesso".

 

Poi la puntualizzazione. "Per me vale il principio: male non fare, paura non avere. E così - prosegue il primo cittadino di Muggia - ho dato il mio piccolo, per me enorme ed impegnativo, contributo alla sopravvivenza dell’Unione. Poi puntuali arrivano gli sciacalli, e altri ne arriveranno: 'Chissà cosa c’è sotto, e il Centro Sportivo, e chissà perché Polidori si spende tanto, e le istituzioni messe in cattiva luce'”.

 

"La realtà è una sola – conclude Paolo Polidoriio ci metto l’impegno, la faccia, il cuore, i fatti e in questo caso la fede per l’Unione senza se e senza ma. Gli altri? Solo accuse, critiche, sospetti. Io della mia vita e delle mie scelte sono orgoglioso e vado dovunque a testa alta: gli altri, che non sono capaci di altro se non di spargere veleni, andassero a quel paese. Forza Unione Sempre".

 

 

 

 

 

 

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