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Jack e Fabry tornano a medaglia in coppa del mondo visually impaired. Legati da un microfono e da un filo invisibile chiamato amicizia

I due giovanissimi Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, dopo il titolo di campioni del mondo 2016, a Tarvisio conquistano un grande terzo posto che dedicano ai terremotati

Giacomo e Fabrizio con la presidente Tiziana Nasi
Di Raffaele Dalledonne - "Ivo de Carneri" - 27 gennaio 2017 - 12:04

CAVALESE. Dopo la grande vittoria dell’anno scorso della Coppa del Mondo alla prima stagione assieme, ieri finalmente la neve di Tarvisio (provincia di Udine) si è tinta nuovamente d’azzurro grazie a Jack e Fabry che hanno regalato la prima medaglia italiana del mondiale. Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, sono nati entrambi nel 1999, frequentano la classe quarta dell’Istituto Rosa Bianca di Cavalese, sono grandi amici e formano una delle coppie più forti del mondo del visually impaired. Giacomo, infatti, è ipovedente dalla nascita mentre Fabrizio è la sua guida e insieme formano un unicum nella disciplina perché solitamente chi guida è un maestro, un ex atleta, insomma un veterano delle piste. 

 

I due campioni trentini invece sono coetanei (questo per loro è l'anno dei 18 e Giacomo li ha compiuti dieci giorni fa, auguri) e vivendo a Cavalese sono letteralmente cresciuti sugli sci e tra la neve. Li unisce un microfono che durante le gare, e gli allenamenti, gli permette di restare in contatto, l'uno con l'altro, durante le discese. Fabrizio apre, Giacomo chiude. Fabrizio segnala buche, lastre ghiacciate, paletti. Giacomo reagisce, schiva, piega per arrivare insieme (distanziati da un paletto) sul traguardo

 


 

I due giovani della Sportabili Onlus Trento ieri sono tornati a volare e hanno conquistato il bronzo nel SuperG della categoria visually impaired (atleti con disabilità visive), sulla pista di Prampero. I nostri giovani talenti hanno sciato in 1’05”82 a 1”60 dai vincitori, i canadesi Mac Marcoux e la guida Jack Leitch 1’04”22. Argento, invece, per gli slovacchi Jakub Krako e Branislav Brozman.

"Troppa emozione, difficile da descrivere - racconta Giacomo dopo aver ricevuto la medaglia dal presidente Fisip Tiziana Nasi -. Ci siamo divertiti tantissimo perché questo superG era bello veloce, ma anche molto tecnico, per cui siamo riusciti a dare il meglio di noi. Il nostro allenatore Davide Gros e tutto questo tifo straordinario ci hanno caricato a molla ed è arrivata la medaglia".

 

 

Gli fa eco Fabrizio: "Ieri in discesa ero molto più veloce di lui, quest’oggi, invece, gli sci che ci ha preparato Egon Griot erano perfetti, non sapevo se tirare ancora un po’ di più, ma non volevo rischiare che ci fosse troppa distanza tra noi due. È andata bene ed è stato bellissimo". Quest’ultimo poi, a nome di entrambi, ha voluto fare una dedica speciale: "E' importante mandare un saluto e un messaggio di speranza per tutti i nostri connazionali vittime del terremoto e di tutti i problemi che si stanno abbattendo su di loro. Speriamo che questo nostro risultato, che è la realizzazione di un sogno di un ragazzo nato con problemi alla vista, gli dia una spinta per rialzarsi".

 

Entusiasta il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli : "Vivissime congratulazioni. Sapevo che questo Super G, per Giacomo e Fabrizio sulle nevi di casa e con i riflettori puntati addosso, sarebbe stata la gara della vita. Sulla scena mondiale, loro giovanissimi, nella specialità preferita hanno tenuto testa ad autentici fuoriclasse, dimostrando talento e sicurezza ma soprattutto una formidabile e invidiabile tenuta mentale. Non c'era regalo più bello per i 18 anni di Giacomo, appena compiuti lo scorso 18 gennaio. Vorrei dirgli, allora, benvenuto tra i grandi! Ma non è finita, ci sono ancora grandi traguardi da centrare, a partire proprio qui da Tarvisio".

 

Ecco il commento della giornata del responsabile tecnico azzurro, Davide Gros: "Jack e Fabry hanno sciato al meglio che potevano, li ho visti benissimo: hanno sfoderato una delle migliori sciate in superG di sempre su una pista piattissima. Sono contentissimo per il loro terzo posto, ma sono fiducioso anche per le prossime gare, a cominciare dalla supercombinata di sabato".

Oggi giorno di riposo e domani si torna in pista con la supercombinata, mentre lunedì sarà in programma il gigante e martedì lo slalom, con la speranza di vincere altre medaglie ma con la certezza che i nostri portacolori daranno il 100 % .

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