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Viaggio in India: perché andarci e come funziona con il visto

L’India si caratterizza per il suo tranquillo, pacifico e adorabile disordine, fatto di mucche sacre che dormono sui binari del treno, di templi meravigliosi gremiti di gente, di persone che parlano tantissimi dialetti diversi. Da questo luogo magico si tornerà soddisfatti, con tante cose da raccontare e fotografie sorprendenti

Pubblicato il - 31 dicembre 2020 - 18:49

TRENTO. L’India è di certo una di quelle mete che da sempre affascinano generazioni e generazioni. C’è chi aspetta tutta la vita di avventurarvisi e chi ne viene addirittura ispirato, cambiando la propria vita per sempre. Questa terra ha abitudini, logiche e cultura molto diverse da quelle occidentali e questo è quello che affascina, che a volte fa un po’ paura, ma che alla fine fa più o meno innamorare.

 

L’India si caratterizza per il suo tranquillo, pacifico e adorabile disordine, fatto di mucche sacre che dormono sui binari del treno, di templi meravigliosi gremiti di gente, di persone che parlano tantissimi dialetti diversi. Da questo luogo magico si tornerà soddisfatti, con tante cose da raccontare e fotografie sorprendenti. Paese emergente l’India è anche una destinazione ricca di opportunità sotto il punto di vista professionale e formativo. Qui, infatti, non viaggiano solo turisti in cerca d’avventure, ma anche studenti e uomini d’affari.

 

Cosa occorre per andare in India? Il visto Chi intende viaggiare (indipendentemente dal mezzo di trasporto) verso questo Paese meraviglioso e controverso deve richiedere ed ottenere un visto India. Questo va richiesto con largo anticipo rispetto alla data di partenza per assicurarsi di averlo al momento del bisogno. Ottenerlo non è cosa difficile, ma è chiaro che c’è una parte burocratica che richiede attenzione e meticolosità. Ogni viaggiatore deve possedere questo documento personale ed individuale al momento del viaggio, anche se parliamo di bambini e minori. È per questo che i costi in caso ci si muova con la famiglia possono essere un po’ più alti del previsto.

 

A oggi esistono ben tre tipologie di visto per l’ India che si distinguono in base al motivo del viaggio e per tempistiche di erogazione. Il Visto Turistico si ottiene nel giro di 24 ore quando parliamo di quello elettronico e dura, un pochino più lunghi i tempi per il Visto Sanitario e il Visto Lavorativo che possono richiedere qualche giorno e necessitare di documenti “particolari” come una lettera della struttura sanitaria dove si fa la propria cura nel primo caso o del datore di lavoro nel secondo.

Una cosa a cui bisogna fare attenzione è al fatto che il formato elettronico non viene accettato da tutti gli aeroporti ed i porti, anche se quelli che restano esclusi sono ormai pochi.

 

Come funziona la richiesta di questo documento? La richiesta del visto per l’ India va inoltrata con un modulo di richiesta online tramite il sito del Governo Indiano che consente di ottenere poi il documento sempre per via digitale nel giro di pochi giorni. Il costo è di circa 110 euro per visto, quindi per richiedente. Al momento della compilazione dei moduli è opportuno avere quindi una carta di credito per i pagamenti online e tutta la documentazione che può essere richiesta per l’inoltro della domanda.

Una volta rilasciato il visto questo ha validità di un anno e permette di fare un numero illimitato di trasferte in India per il medesimo motivo. Se si viaggia per turismo si può restare nel Paese per un massimo di 90 giorni, se per lavoro 180 giorni, se per motivi di salute 60 giorni. Il visto va presentato assieme al proprio passaporto e ad un biglietto di ritorno. Se si ha urgenza di ricevere il visto è possibile inoltrare la richiesta in modalità “urgente”.

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