"Fuck Nazis". Raduno di estrema destra a Pietramurata: la comunità di arrampicata non ci sta. Compare uno striscione di protesta sulla parete alle spalle dell'hotel

A poche ore dall'inizio l'evento neo-nazi "Ritorno a Camelot", previsto da giovedì a domenica nel Comune di Dro e ospitato dall'Hotel Ciclamino, montano le proteste. Il gesto della comunità di arrampicata della Valle del Sarca si unisce all'accorato disaccordo contro la manifestazione. Per il raduno è previsto un ampio dispiegamento delle forze dell'ordine

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Prenderà avvio nel pomeriggio di oggi, 3 settembre, il famigerato raduno naziskin "Ritorno a Camelot" nel comune di Dro, in provincia di Trento. Secondo il questore di Trento, Nicola Zupo, si stima la presenza di "300-400 persone al massimo", provenienti anche da altri Paesi europei e appartenenti per lo più a gruppi di estrema destra, che si riuniranno all'Hotel Ciclamino di Pietramurata.
Proprio all'alba dell'evento, però, una sorpresa: sulla parete detta "Transatlantico", proprio alle spalle dell'Hotel Ciclamino a Pietramurata, è comparso uno striscione: "Fuck Nazis".
L'evento, previsto da giovedì 3 a domenica 6 settembre, è organizzato dall'Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads (Vfs), da quarant'anni attiva nell'estrema destra di ispirazione neo-nazista. Anche "Ritorno a Camelot" non è un appuntamento nuovo: Vfs lo organizza da oltre trent'anni. Nel 1991, alla presenza di circa 700 persone, si tenne la seconda edizione ai piedi del Monte Grappa, in provincia di Vicenza. Il programma di quest'anno alterna concerti, "appuntamenti culturali" e dibattiti politici, con la presenza di band legate all'estrema destra.
Per diversi giorni, la politica di centrosinistra ha insistito (anche con interrogazioni parlamentari e richieste rivolte al ministero) perché venisse vietato l'evento. Tuttavia, il 1 settembre, il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza ha deciso questa non poteva essere un'opzione: "non ci sono ragioni giuridiche per impedire una manifestazione che si svolge in uno spazio privato". Come spiegava l'avvocato Canestrini a Il Dolomiti, non si può impedire a nessuno di esercitare il proprio diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Allo stesso modo, rimane il diritto della cittadinanza a protestare. Canestrini continuava auspicando che la comunità "si organizzi, faccia presidi e dica pubblicamente che rigurgiti fascisti qui non li vuole. È la risposta costituzionalmente giusta. È libertà di riunione contro libertà di riunione. Non costa nulla alla democrazia e la rafforza''.
È quello che è successo, a poche ore dall'inizio della manifestazione, per mano di alcuni climber della Valle del Sarca. In aperto contrasto al raduno neo-nazista, alcuni arrampicatori della zona hanno scalato i cento metri del Transatlantico sopra Pietramurata, ai piedi dell'enorme parete del Casale, appendendo lo striscione a pochi metri dalla sommità. Proprio alle spalle dell'Hotel Ciclamino. Lo striscione recita a grandi lettere: "Fuck Nazis".
Il sentimento di avversione verso questa manifestazione sembra diffuso anche oltre le comunità di arrampicata. Nei giorni scorsi si sono susseguite diverse manifestazioni di protesta organizzate da cittadini e autorità locali, ed è stata diffusa una lettera aperta firmata da 118 docenti dell'Università di Trento contro il raduno.
Sabato 29 agosto alcuni residenti di Dro si sono organizzati in una piccola manifestazione e un centinaio di loro ha firmato una lettera indirizzata alla sindaca Ginetta Santoni, nella quale ha chiesto che la giunta dichiarasse pubblicamente "che noi, a Dro, i neonazisti non li vogliamo".
Ora, si attende la contro-manifestazione "Autonomia è democrazia". Ben cinque pullman partiranno da Trento per unirsi ad essa. L'appuntamento è previsto alle 17 in piazza del Mercato. Poi il corteo sfilerà per via Torretta, via al Sarca e viale Daino, per concludersi nuovamente in piazza del Mercato. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, sarebbe previsto un intervento istituzionale in viale Daino, mentre tutti gli altri interventi si svolgeranno alla conclusione in piazza del Mercato.
Il clima è teso e c'è preoccupazione per i possibili scontri, ma le forze dell'ordine sembrano essere pronte al peggio. Per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità durante i giorni di "Ritorno a Camelot", a Pietramurata saranno schierati "non meno di 120-140 uomini" delle forze dell'ordine, e saranno presenti agenti anche all'interno del capannone durante tutta la durata dell'evento.











