"Andare a scuola in montagna è una grande fortuna", ecco perché: l'appello di Uncem per difendere i presidi scolastici alpini

L'avvio del nuovo anno scolastico nelle aree montane del Piemonte si apre con un messaggio di forte valore sociale e istituzionale che il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero, ha voluto rivolgere a studenti, famiglie, insegnanti e personale scolastico delle terre alte

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'avvio del nuovo anno scolastico nelle aree montane del Piemonte si apre con un messaggio di forte valore sociale e istituzionale che il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero, ha voluto rivolgere a studenti, famiglie, insegnanti e personale scolastico delle terre alte.
Nel suo intervento, il rappresentante locale dell'Unione nazionale comuni comunità enti montani ha posto l'accento sull'opportunità (tutt'altro che scontata) rappresentata dal frequentare la scuola in un contesto alpino, definendo gli istituti di quota non soltanto spazi deputati alla didattica e all'apprendimento, ma il vero e proprio cuore pulsante e il presidio più solido a difesa delle comunità locali.
Riflettendo sul ruolo cruciale che questi presidi educativi rivestono per il territorio, Colombero ha sottolineato come la montagna possa essere considerata a pieno titolo una "maestra di futuro", capace di trasmettere insegnamenti attraverso la sua bellezza, la sua forza e il suo silenzio, richiamando inoltre il celebre pensiero di Malcolm X sul valore dell'istruzione quale passaporto indispensabile per affrontare il domani.
Il messaggio si rivolge in modo particolare ai ragazzi, invitati a coltivare la curiosità e a sviluppare un legame profondo di amore e rispetto verso il proprio territorio di residenza, estendendo poi un ringraziamento sentito agli insegnanti per l'impegno profuso per mantenere "accesa la luce della conoscenza" anche nelle zone più periferiche e isolate.
La riflessione si conclude con un appello corale rivolto all'intera cittadinanza e alle istituzioni affinché si impegnino a difendere e valorizzare le scuole di montagna, ribadendo che la salvaguardia di questi istituti equivale concretamente alla custodia del futuro e della vitalità dell'intero territorio piemontese.
Di seguito il testo completo della lettera, il cui contenuto può essere esteso a molti altri contesti montani italiani.
Cari studenti, care studentesse, cari insegnanti, famiglie e personale scolastico delle nostre valli,
in occasione dell'avvio di questo nuovo anno scolastico, desidero inviarvi il saluto più affettuoso e sincero a nome di tutta l'Uncem Piemonte.
Un pensiero speciale va a chi oggi entra per la prima volta in un'aula, a chi comincia la scuola primaria e a chi prosegue il proprio cammino di crescita tra i nostri monti. Tenete a mente una cosa semplice ma profonda: andare a scuola in montagna è una grande fortuna.
Le nostre aule non sono solo luoghi di apprendimento, ma il cuore pulsante e il presidio più forte delle nostre comunità. La montagna oggi è maestra di futuro. E come diceva Malcolm X: "La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo".
La montagna ci insegna ogni giorno con la sua bellezza, la sua forza e il suo silenzio, senza bisogno di urlare.
A voi ragazzi auguro di custodire la curiosità e di amare il territorio in cui vivete. Agli insegnanti va il nostro grazie quotidiano per l'impegno straordinario nel tenere accesa la luce della conoscenza nei nostri territori.
Difendiamo insieme le nostre scuole di montagna, perché difendere la scuola in quota significa custodire il futuro dell'intero Piemonte.
Buon anno scolastico e buon cammino a tutti voi!
Roberto Colombero,
Presidente Uncem Piemonte











