Un'aquila codabianca è fuggita dal suo proprietario. "Il Gps è scarico e la radiotrasmittente si è staccata dall'animale", ma si moltiplicano le segnalazioni: "Non tentate di catturarla"

"È lei": l'ultima segnalazione arriva dal Monte Nerone e fa ben sperare per la sua cattura. L'animale era fuggito proprio in quelle zone nella serata di venerdì scorso, durante le prove del raduno annuale "In volo con le aquile". Inizialmente seguita tramite Gps, il dispositivo ha poi smesso di funzionare, e l'aquila sembra essersi liberata anche dalla radiotrasmittente aggiuntiva, trovata in un campo poco lontano

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Smarrita aquila di mare codabianca ad Urbania, provincia di Pesaro e Urbino, Località Pieve del Colle.
Animale di 2.5 metri di apertura alare.
Non dovrebbe passare inosservata.
Chiedo a chiunque la avvistasse di NON provare a prenderla e di contattare il numero 329 2098399".
È l'accorato appello di Gianluigi Mandolesi, esperto aquiliere di professione di Porto Potenza Picena, nel Maceratese. Lo scorso venerdì, 4 settembre, durante le prove del decimo raduno annuale "In volo con le aquile" sul Monte Nerone, la sua Bonbon, un maestoso esemplare femmina di aquila di mare codabianca di 6 anni, si è allontanata facendo perdere le proprie tracce.
La descrizione nel dettaglio: "È un'aquila di mare codabianca maestosa, con una stazza imponente e un'apertura alare di circa 2 metri e mezzo. Un rapace di queste dimensioni non passa inosservato nei cieli. Non è un animale abituato a cacciare per procurarsi da solo il cibo: solitamente le fornisco io il pesce di cui si nutre".
Il rischio di perire per la fame non sembra, almeno nell'immediato, così stringente. Un aquila – spiega l'esperto proprietario di Bonbon – può rimanere anche 10 o 15 giorni senza mangiare. "La vera priorità è riportarla a casa al sicuro".
"Gps scarico e radiotrasmittente non più insieme all'animale". In un primo momento - racconta il proprietario a Il Resto del Carlino -, il segnale radio e il Gps l'avevano localizzata in località Orsaiola e Pieve del Colle, a Urbania. Poi, però, il Gps si dev'essere scaricato, interrompendo ogni segnale. Anche la trasmittente aggiuntiva non dava segnale ed è stata trovata poco dopo in un campo a Urbania. Secondo il proprietario, l'animale dev'essersela staccata con il becco.
Così, le ricerche continuano a vuoto da tre giorni e le segnalazioni si moltiplicano. Molte, però, inutilmente. "Vi chiedo gentilmente, se riuscite, di fare foto o video dell'animale che vedete. È facile per un occhio non esperto scambiare un rapace per un altro ma a noi farebbe molto comodo per 'scremare' le segnalazioni".
Ora, una segnalazione di domenica 6 settembre – corredata da foto e video - sembra offrire una pista importante. "È lei", ha commentato Gianluigi Mandolesi, che – quando siamo riusciti a contattarlo nella mattinata di oggi, lunedì 7 settembre - era diretto sul posto.
In attesa di aggiornamenti, diffondiamo la notizia e invitiamo a segnalare al proprietario eventuali avvistamenti, se possibile allegando foto o video dell'animale. Il monito – in caso di avvistamento - è sempre quello di non avvicinarsi eccessivamente all'animale.











