Contenuto sponsorizzato

''A Capodanno evitiamo botti e altre attività invasive che possono disturbare la fauna e l'ambiente'', l'appello ai sindaci del parco nazionale Adamello Brenta

Il presidente del parco nazionale Adamello Brenta, Walter Ferrazza, ha inviato una lettera ai sindaci dell'area e alla Provincia: ''Il diffondersi, non adeguatamente guidato, della frequentazione dei territori di montagna e in quota in particolare, che sfoci in attività di massa, anche lontani dai centri abitati, può infatti accrescere potenzialmente la vulnerabilità degli habitat e delle specie"

Foto di Parco nazionale Adamello Brenta
Pubblicato il - 30 dicembre 2021 - 20:53

STREMBO. "L'invito è quello di trovare una forma di collaborazione per evitare quelle manifestazioni che possano arrecare disturbo alla fauna e all'ambiente". Queste le parole di Walter Ferrazza, presidente del parco naturale Adamello Brenta. "Basta botti, fuochi d'artificio e altre attività invasive".

 

Questo in sintesi il contenuto della lettera firmata da Ferrazza e inviata ai sindaci dei Comuni che ruotano intorno all'area protetta. Un appello trasmesso, per conoscenza, ai servizi competenti della Provincia di Trento.

 

Un invito a evitare, non solo in occasione del Capodanno, ma con riferimento a tutte le manifestazioni e attività svolte all’aperto nell'ambito del Parco durante la stagione turistica, quelle forme di disturbo più invasive organizzate oppure svolte spontaneamente da singoli o gruppi di residenti e ospiti “che rappresentano senza dubbio una grave forma di minaccia e di stress per le popolazioni animali”

 

I botti, come ricordato anche da Andrea Mustoni, biologo e responsabile dell’Unità di ricerca scientifica del Parco in un’intervista concessa alla testata online Kodàmi, possono tra l’altro provocare nella fauna selvatica, soprattutto in mammiferi e uccelli, perdita dell’orientamento, spostamenti imprevisti e a volte una crescita della mortalità della fauna stessa. L’invito, quindi, anche in assenza di “univoci strumenti culturali e normativi”, è quello di mettere in atto azioni efficaci di sensibilizzazione e prevenzione, a tutela del patrimonio naturale, pur nella consapevolezza che la tutela ambientale possa e debba coniugarsi alla presenza umana e quindi alla fruizione del territorio da parte di turisti e residenti.

 

"Nell’ormai imminente approssimarsi del periodo più intenso della stagione turistica invernale – si legge nella lettera - che tutti noi auspichiamo possa svolgersi con continuità e possa altresì arrecare proficui risultati a beneficio delle comunità residenti, ritengo opportuno condividere di seguito alcune riflessioni in merito alla opportunità di porre particolare attenzione allo svolgimento di manifestazioni all’aperto, che possano potenzialmente incidere negativamente sul  dovuto equilibrio tra naturalità dei luoghi e fruizione antropica del territorio. Il diffondersi, non adeguatamente guidato, della frequentazione dei territori di montagna e in quota in particolare, che sfoci in attività di massa, anche lontani dai centri abitati, può infatti accrescere potenzialmente la vulnerabilità degli habitat e delle specie".

 

Il numero uno del parco naturale Adamello Brenta intende condividere la preoccupazione verso quelle forme di disturbo più invasive ("Faccio riferimento specifico, sia pure non esclusivo, a fuochi d’artificio e manifestazioni pirotecniche") che possono comportare stress per la fauna. "Sono consapevole della difficoltà di individuare univoci strumenti, culturali e normativi, a salvaguardia del patrimonio naturale, che tuttavia non inficino le libertà individuali e collettive, ritengo peraltro che nel ruolo istituzionale e amministrativo specifico e degli enti locali possano essere messe in atto azioni efficaci, in questo periodo, che perseguano le finalità indicate".

 

Una presa di posizione sulla base del percorso intrapreso dall'ente ma anche alla luce delle normative inserite nelle Norme di attuazione del vigente Piano del Parco, che espressamente vieta “l’emissione di suoni e rumori capaci di molestare gli animali ed il godimento dei valori ambientali da parte dei visitatori” come anche “le manifestazioni pirotecniche, l’accensione ed il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici”.

 

"E’ pur vero che le norme citate si riferiscono al territorio del parco naturale, ma appare altrettanto evidente che la loro effettiva efficacia dipende dall’adozione, anche nelle aree esterne, di azioni coerenti e adeguate", conclude Ferrazza.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 24 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 gennaio - 05:01
Una donna, della val di Fiemme, racconta in un audio dello stratagemma messo in pratica per ottenere il Green pass: “Mi sono messa nel naso il [...]
Cronaca
24 gennaio - 20:11
L'incontro si è svolto oggi, dopo che nelle scorse settimane la tematica è stata affrontata in diverse occasioni: l'Amministrazione ha confermato [...]
Cronaca
24 gennaio - 21:01
Fra pochi giorni un giudice dovrà stabilire se accogliere o meno il ricorso, presentato dai famigliari di Matteo Tenni, contro l’archiviazione [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato