Contenuto sponsorizzato
Trento
27 dicembre | 11:46

Botti di capodanno, il Wwf: "Festeggiate senza, causano danni su più fronti". Il veterinario: "Shock per gli animali, anche a rischio morte: ecco come proteggerli"

Con l'avvicinarsi di capodanno si torna a discutere del "problema" dei botti: arriva l'appello del Wwf del Trentino Alto Adige a non utilizzarli. L'intervista al Presidente dell'Ordine dei Veterinari Marco Ghedina: "Nei casi in cui gli animali soffrano di patologie uno spavento eccessivo può causare anche infarti e quindi la morte"

TRENTO. Con l'avvicinarsi della notte di Capodanno torna a far discutere, come ogni anno, il tema dei "botti" e dei fuochi artificiali che, nonostante le diverse ordinanze comunali volte a limitarli o vietarli, vengono utilizzati da tante persone. Questi però hanno un impatto negativo su più fronti: oltre all'arrecare disagi alle persone fragili e a bambini ed anziani, rappresentano un pericolo per animali domestici e selvatici, impattano sull'inquinamento atmosferico, rischiano di causare incendi e rappresentano inoltre un rischio per la sicurezza delle persone.

 

A mettere in luce questi aspetti il Wwf del Trentino Alto Adige che invita le persone a riflettere proprio sulle conseguenze dell'utilizzo dei "botti" e dei materiali esplodenti e pirotecnici che, "seppur suggestivi possono avere effetti significativi su persone, animale e ambiente".

 

"Per quanto riguarda gli animali domestici e selvatici - spiega il Wwf -  i rumori intensi e improvvisi provocano stress, paura e disorientamento negli animali. Molti cani e gatti vivono momenti di vero terrore che possono portare a incidenti gravi, fuga o addirittura morte. Situazioni simili si osservano nella fauna selvatica: ad esempio, nel corso del Capodanno 2021 a Roma sono stati rinvenuti centinaia di uccelli morti a terra" (DI SEGUITO L'INTERVISTA AL VETERINARIO).

 

Il focus poi viene spostato sull'inquinamento atmosferico con l’accensione dei fuochi d’artificio che "può causare un aumento significativo, seppur temporaneo e localizzato, della concentrazione di particolato fine nell’aria".

 

Ad essere messi in luce sono poi i pericoli di incendio con "botti, fuochi e lanterne volanti che possono innescare roghi in contesti urbani e naturali, con conseguenze gravi per persone, animali e boschi" e i rischi per la sicurezza delle persone. "Esplosioni improvvise e materiali inesplosi - prosegue il Wwf -  rappresentano pericoli concreti per chi li maneggia e per chi si trova nelle vicinanze e i dati nazionali mostrano un aumento dei ferimenti tra i minori: 64 casi nel 2024 e 90 nel 2025".

 

L'invito del Wwf, alla luce di quest'analisi, è quello a festeggiare "in modo alternativo, sicuro e rispettoso, con brindisi e risate, ma senza fuochi d’artificio". Un "messaggio" viene poi inviato direttamente alle amministrazioni, invitate a "valutare delibere che vietino l’uso di botti e fuochi d’artificio sul proprio territorio, proteggendo così cittadini, animali e ambiente".

 

I RISCHI PER GLI ANIMALI DOMESTICI E SELVATICI: L'INTERVISTA AL VETERINARIO

 

Soffermandosi sul tema dell'impatto dei "botti" e dei fuochi artificiali sugli animali, a fornire il suo punto di vista - intervistato da il Dolomiti - era stato il presidente dell'Ordine dei Veterinari di Trento Marco Ghedina che aveva rimarcato come l'utilizzo di materiale esplodente e pirotecnico può causare in cani e gatti, ma non solo, veri e propri shock e stati di panico, mettendo a rischio la loro vita e anche la sicurezza dei padroni. 

 

"Gli animali domestici e non - spiega il veterinario - vengono molto influenzati dai rumori e dalle luci accecanti improvvise dei fuochi d'artificio, ma anche dall'odore di fumo che si diffonde nell'aria. L'animale spaventato può reagire, se si trova all'aperto, cercando di fuggire da quello che percepisce come un pericolo e, allontanandosi, può ferirsi o mettere in pericolo anche le persone. Se invece si trova in casa, non potendo fuggire, un cane ad esempio può sviluppare per il panico un atteggiamento protettivo, diventando anche aggressivo, aspetto che può rivelarsi pericoloso anche per i presenti".

 

E per quanto riguarda gli animali selvatici? La situazione, entra nel merito Ghedina, non cambia molto dal momento che questi possono reagire venendo guidati esclusivamente dalla paura, perdendo il loro senso naturale di autoprotezione. Il risultato? Questo può causare "fughe inconsulte" con il rischio che l'animale non percepisca i reali pericoli presenti nell'ambiente. "Un'esempio - osserva il veterinario - sono i salti nel vuoto con esiti anche fatali e, per quanto riguarda il Trentino Alto Adige, bisogna tenere in considerazione che all'interno delle valli il rumore dei fuochi d'artificio rischia, a causa dell'effetto eco, di essere avvertito anche a distanza di parecchi chilometri".

 

Ma oltre alle reazioni comportamentali, quali sono le conseguenze sulla salute degli animali causate da un'improvviso spavento? "Spesso i maggiori danni sono legati ad attacchi di panico - spiega Marco Ghedina - con lo shock che può portare a reazioni di paura anche successivamente al trauma subìto, ad esempio quando l'animale percepisce un rumore normale come quello di un'aspirapolvere. Nel caso invece in cui gli animali soffrano di patologie, come ad esempio un'insufficienza cardiaca, uno spavento eccessivo può causare anche infarti e quindi la morte".

 

Infine, nell'impossibilità evidente di porre un "freno totale" all'utilizzo dei fuochi artificiali, abbiamo chiesto al Veterinario quali siano le soluzioni o i trucchi per tutelare il più possibile i propri animali domestici.

 

"Un suggerimento è quello di ricorrere a rimedi, sia farmacologici che naturali, nell'ottica di tranquillizzare l'animale per ridurre in lui l'intensità del panico. Esistono in commercio - specifica Ghedina - prodotti specifici ed è possibile consultare il proprio veterinario di fiducia per valutarne l'acquisto. Poi è consigliato tenere i propri animali in una stanza della casa, possibilmente al buio, magari con in sottofondo una televisione o una radio accesi, in modo da diminuire la percezione dei rumori esterni".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cultura
| 23 luglio | 20:59
Natalino Balasso racconta il suo ultimo spettacolo che andrà in scena al Teatro Capovolto venerdì 24 luglio e si racconta a il Dolomiti: "Il [...]
Sport
| 23 luglio | 20:24
Manuela Levorato, ex velocista e vicepresidente della Fidal, sullo stop delle inquadrature mediatiche che indugiano sulle atlete femminili: [...]
Montagna
| 23 luglio | 18:00
Sono circolate in queste settimane foto e video di lunghe code di turisti in attesa dell’autobus per il rifugio Auronzo. Puntuale, è infatti [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato