"Basta fuochi d'artificio, sono obsoleti e dannosi per animali e ambiente: meglio gli show con i droni. Il sindaco Ianeselli prenda esempio dai suoi colleghi dell'Alto Garda"
L'Enpa "boccia" il sindaco di Trento per aver confermato i tradizionali fuochi d'artificio a conclusione delle Feste Vigiliane: "Nell'Alto Garda ci sono Comuni virtuosi capaci di innovare: per il rispetto di cittadini, animali e ambiente stanno mettendo al bando i fuochi d'artificio sostituendoli con alternative altrettanto belle, ma meno fracassone e meno inquinanti"

TRENTO. Franco Ianeselli "promosso" nella gestione dei corvi aggressivi di piazza Venezia, ma pesantemente bocciato quando si tratta di festeggiamenti per celebrare il patrono.
Emerge questo dal comunicato dell'Enpa del Trentino - sezione di Rovereto e diretto in prima battuta al sindaco di Trento, invitato a seguire gli esempi di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole per quanto riguarda l'auspicato divieto di fuochi d'artificio.
L'associazione ambientalista non perdona al primo cittadino del capoluogo di aver mantenuto la "tradizione" dei fuochi artificiali per festeggiare San Vigilio. "Trento - scrive l'Enpa - continua a proporre modalità obsolete, fastidiose e sgradite alla maggioranza dei cittadini, inoltre gravemente dannose per gli animali e per l’ambiente. Cioè quei fuochi d’artificio che altrove Comuni virtuosi e capaci di innovare, per il rispetto di cittadini, animali e ambiente stanno mettendo al bando e sostituendo con alternative altrettanto belle, ma meno fracassone e meno inquinanti. Ci riferiamo ai Comuni trentini dell’Alto Garda, Arco, Riva del Garda e Nago Torbole, che hanno avuto il coraggio di perseguire strade nuove, vietando questi eventi ad alto impatto ambientale e di pesanti ricadute negative sulle persone 'fragili' e sugli animali, sia i domestici che i selvatici, sostituendoli con altre forme di intrattenimento, come spettacoli di droni o giochi di luci e musica".
L'invito al sindaco di Trento è a "fare un passo nella direzione giusta, allineandosi a queste scelte virtuose, degne di comunità sensibili verso i propri cittadini più fragili, verso gli animali, per una vera tutela dell’ambiente".
Apprezzamento invece per l'operato del Comune di Trento e del suo sindaco "per la perspicacia - dice Enpa - con cui a inizio giugno aveva scelto di seguire la scienza, quando si era trattato di decidere come procedere verso dei corvidi che avevano nidificato in prossimità dell’area cani di Piazza Venezia e la difendevano da chi percepivano come una potenziale pericolo per il nido e per i nuovi nati. Gli uccelli avevano posto in atto un comportamento che poteva essere fastidioso per alcuni cittadini, ma che apparteneva al repertorio comportamentale naturale e, pertanto, verosimilmente temporaneo, cessando quando i piccoli avrebbero raggiunto l’autonomia. Situazioni che si sono presentate in altre zone, ma che sono state affrontate con la protervia di chi usa la forza, innescando un braccio di ferro per salvare degli animali: questioni quasi risibili per città in cui i veri problemi provengono dagli umani, mentre gli animali causano talvolta disagi agevolmente superabili, se si agisce con lungimiranza come a Trento. Una posizione che vorremmo venisse conosciuta in tutta Italia, come esempio da seguire, per risolvere questioni simili in maniera incruenta ed efficace".












