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Trento
27 dicembre | 08:14

"A capodanno non usate i botti", l'appello del Comune: "Danni a persone, animali e ambiente: rinunciare gesto doveroso e di sensibilità"

Botti di capodanno, seppur il regolamento di polizia vieti il loro utilizzo dalle 21 alle 3 di notte arriva comunque l'appello dell'amministrazione comunale: "Rivolto in particolare a chi ha una diretta responsabilità su minorenni, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che il loro utilizzo può avere per la sicurezza propria e degli altri, e conseguentemente decida di rinunciare"

A capodanno non usate i botti, l'appello del Comune: Danni a persone

ARCO. Come ogni anno, con l'avvicinarsi del capodanno torna a ripresentarsi il "problema" dei "botti" che, è risaputo, oltre a far aumentare il rischio di infortuni, hanno un impatto negativo su più fronti, dai danni ambientali al fatto che arrecano fastidio e disagi alle persone fragili, ai bambini, agli anziani e anche agli animali.

 

Alla luce di ciò il comune di Arco ha deciso di appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini chiedendo loro di rinunciare ai botti. "Un gesto – viene specificato – di sensibilità e che si ritiene oggi doveroso".

 

Seppur il regolamento intercomunale di polizia urbana vieti il loro utilizzo la notte di San Silvestro dalle 21 alle 3, specifica il comune, "si tratta di una norma ben poco rispettata e sul cui senso si invita a riflettere".

 

"L’impatto negativo dei botti come petardi, mortaretti, razzi, fumogeni e qualsiasi altro materiale esplodente e pirotecnico è su più fronti. È tristemente nota – si legge nella nota diffusa – ogni anno la cronaca che i riporta incidenti e gravi infortuni, non solo per i diretti utilizzatori ma anche per chi è presente nelle vicinanze, spesso minorenni, con i dati ministeriali che parlano di 309 feriti gravi a Capodanno l’anno scorso".

 

L'amministrazione sottolinea poi anche l'impatto negativo per gli animali. "Le stime – viene spiegato – parlano di diverse migliaia di animali che ogni anno in Italia muoiono per i 'botti', stroncati perlopiù da infarto, ma migliaia sono anche i cani e i gatti che scappano spaventati, finendo dispersi e spesso investiti dalle auto, con rischi anche per gli automobilisti. C'è poi un numero non calcolabile di volatili, prosegue la nota, che perdono il senso dell'orientamento con esiti quasi sempre fatali".

 

Viene poi sottolineato l’impatto sull’ambientale dato che "i 'botti' producono una grande quantità di polveri sottili e di diossine: sostanze molto dannose per la salute".

 

"L'appello – conclude l'amministrazione – è rivolto in particolare a chi ha una diretta responsabilità su minorenni, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che l'utilizzo dei 'botti' può avere per la sicurezza propria e degli altri, e in conseguenza decida di rinunciare".

 

Infine, ad essere segnalato dal comune di Arco è l’appello del Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) a evitare di rivolgersi al mercato illegale, "i cui prodotti pirotecnici aggiungono alla pericolosità intrinseca di questo tipo di materiale quella di una fabbricazione non conforme alle norme di sicurezza".

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