“Cani regalati come oggetti e poi dimenticati”, dopo Natale esplodono i problemi. Zampa Trentina: “E' fondamentale l'aiuto degli educatori"
Gli episodi segnalati sono molti. C'è chi fatica a tenere i cani a guinzaglio strattonando, chi non riesce a far capire al proprio amico a quattro zampe che i bisogni vanno fatti all'esterno e chi lascia il cane a casa da solo dall'alba al tramonto

TRENTO.I cani non sono regali e non sono oggetti. Quando si decide di accogliere un cane nella propria vita bisogna assumersi una responsabilità importante. Serve tempo e soprattutto consapevolezza. È un messaggio che viene ripetuto spesso, soprattutto sotto le feste, ma che purtroppo non tutti ascoltano.
Ecco allora che a poche settimane dal Natale iniziano ad emergere i primi problemi. “Molte persone non sanno cosa significa avere un cane, non sanno cosa bisogna fare per educarlo sottovalutando completamente l'impegno che ne comporta” spiegano le volontarie di Zampa Trentina che da anni si occupano degli amici a quattro zampe.
Gli episodi segnalati sono molti. C'è chi fatica a tenere i cani a guinzaglio strattonando, chi non riesce a far capire al proprio amico a quattro zampe che i bisogni vanno fatti all'esterno e chi lascia il cane a casa da solo dall'alba al tramonto.
C'è chi arriva addirittura all'assurdo. “Qualcuno fa indossare il pannolino al proprio cane perché non sa come educarlo per fargli fare i bisogni all'esterno” ci raccontano da Zampa Trentina.
“Sappiamo che tutti lavorano – continuano – e sappiamo anche benissimo che spesso ci si trova a lasciare casa alla mattina e rientrare alla sera. Ma se si vuole un cane è bene rifletterci prima non è una decisione da prendere alla leggera”.
L'appello che viene fatto da Zampa Trentino è rivolto in particolare alle persone inesperte che non sanno come educare il proprio cane. E' fondamentale chiedere aiuto ad esperti del settore che sappiamo passo dopo passo aiutare ad educare l'animale.
“Solo così – concludono da Zampa Trentina – si possono evitare problemi seri e, soprattutto, il rischio di ritrovarci tra due o tre mesi ad accogliere cani abbandonati da chi non è riuscito a gestirli”


















