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Come decidere se avventurarsi a camminare o pattinare su un lago ghiacciato? Ecco i consigli dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco volontari, i permanenti e il soccorso alpino dell'Alto Adige hanno pubblicato delle raccomandazioni per pattinare in sicurezza sui laghi ghiacciati. Le abbondanti nevicate e il freddo di queste settimane non sono infatti una garanzia per la tenuta delle superfici gelate

Pubblicato il - 08 January 2021 - 19:14

BOLZANO. Tra le più belle attrazioni dell'inverno c'è quella di pattinare sui laghi ghiacciati. I tanti specchi d'acqua gelati per le temperature polari offrono a chi ama mettersi i pattini ai piedi l'occasione per “danzare” sulle superfici lacustri, da soli o in compagnia, insegnando ai più piccoli a tenersi in piedi o sfidandosi con le mazze e il dischetto in qualche partita di hockey.

 

È bene ricordare, però, che pattinare sui laghi è tanto bello quanto pericoloso. Lo spessore del ghiaccio può infatti riservare delle spiacevoli sorprese, con conseguenze anche drammatiche. Ecco perché i vigili del fuoco volontari, i permanenti e il soccorso alpino della provincia di Bolzano hanno voluto pubblicare delle indicazioni utili per evitare le situazioni più pericolose.

 

In questo inverno finora particolarmente nevoso, i laghi del fondovalle, come Caldaro e i due di Monticolo, non hanno raggiunto uno spessore ghiacciato abbastanza stabile da garantire la possibilità di pattinare. Gli ultimi giorni, caratterizzati da temperature ben al di sotto dello 0, hanno nondimeno incoraggiato molte persone a trascorrere il proprio tempo libero sul ghiaccio. Ma le apparenze, come si suol dire, sono ingannevoli e il breve periodo di freddo non offre ancora sufficienti garanzie.

 

Le nevicate scese abbondanti nelle ultime settimane non permettono infatti il formarsi di una superficie di ghiaccio sufficientemente omogenea e sicura. L'accumulo superficiale tende a isolare lo strato di ghiaccio dal gelo più intenso e ne impedisce l'ulteriore congelamento. In questo modo, anche le crepe e i punti più sottili nel ghiaccio sono difficilmente visibili.

 

Per poter essere sicuri, è necessario che lo spessore di ghiaccio raggiunga i 10 centimetri. La raccomandazione, per ora, è dunque di evitare i laghi del fondovalle e di prediligere i laghi di montagna, più sicuri perché dotati – presumibilmente – di strati di ghiaccio più spessi e più sicuri.

 

Considerando che ogni anno qualcuno finisce nell'acqua gelata mentre si avventura su una superficie ghiacciata ritenuta sicura, è bene sapere che di norma una persona può rimanere a galla in condizioni del genere solo per 3 minuti. Nel caso in cui si assista ad una scena del genere, l'invito è ad allertare immediatamente i vigili del fuoco/soccorso acquatico e il soccorso sanitario al numero di emergenza 112.

 

Per aiutare la persona caduta in acqua, ci si deve avvicinare alla zona che ha ceduto in posizione supina, possibilmente con una superficie di appoggio abbastanza ampia. Una scala o una tavola di legno risultano essere molto importanti, in questo caso. Spesso, in prossimità di alcuni corsi o specchi d'acqua sono a disposizione delle attrezzature di soccorso come l'anello a fune. Le persone in acqua, nondimeno, possono essere aiutate fornendo loro le attrezzature di soccorso o altri oggetti a cui aggrapparsi. Ad ogni modo, è bene tenere a mente che nella zona in cui ha ceduto il ghiaccio è molto fragile anche per chi si avvicina con lo scopo di prestare soccorso.

 

In termini preventivi, infine, basta seguire una serie di raccomandazioni. Innanzitutto si presti attenzione ai cartelli di divieto e agli avvertimenti dei mass media. L'accesso alle superfici ghiacciate nelle acque pubbliche, ad ogni modo, è a proprio rischio e pericolo. È bene non lasciare che i bambini accedano da soli senza la supervisione di un adulto.

 

Prima di accedervi, va valutata la capacità di carico della superficie ghiacciata, affinché sia abbastanza spessa da poter garantire sicurezza. Particolare attenzione va prestata nel caso in cui vi sia prossimità di piloni di ponti, così come nell'utilizzo di oggetti che possono rompere il ghiaccio. I corsi d'acqua con la superficie ghiacciata vanno evitati.

 

Nel momento in cui si valuta la possibilità o meno di avventurarsi sul ghiaccio, la presenza di chiazze d'acqua o di variazioni di colore può essere indicatrice di punti fragili. Il disgelo, infine, può rapidamente influire sulla capacità di carico del ghiaccio.

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