Contenuto sponsorizzato

"Non toccate i piccoli di cervo e capriolo, non sono abbandonati", l'appello della Provincia e del Muse

Con l'arrivo della bella stagione è sempre più probabile trovare piccoli di cervo o capriolo acquattati nell'erba alta. In caso di avvistamento è importante non avvicinarsi e non toccarli per evitare che l'odore allarmi la madre, che abbandonerà il piccolo. Attenzione anche allo sfalcio del prato con le macchine: è facile ferirli o ucciderli

Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE
Di Mattia Sartori - 03 maggio 2021 - 11:44

TRENTO. In questo periodo dell’anno è possibile trovare dei piccoli di cervo o capriolo acquattati nell’erba. Ogni anno qualcuno, pensando che siano stati abbandonati dalla madre, cerca in buona fede di raccoglierli, ma così facendo compromette il loro futuro in libertà. Per questo la Provincia di Trento, in collaborazione col Muse, promuove fino al 30 giugno una campagna per sensibilizzare le persone a questa problematica ed educarle al corretto comportamento da adottare.

 

I maggiori pericoli per questi piccoli ungulati sono: il contatto con gli esseri umani e lo sfalcio dei campi con mezzi meccanici. Nel primo caso infatti il rischio è che l’odore delle persone sul piccolo allarmi la madre che smetterà quindi di allattarlo, abbandonandolo per davvero. Nel secondo caso invece si rischia di non vedere i piccoli, acquattati nell’erba, e ferirli o ucciderli con i macchinari.

 

Quindi, come bisogna comportarsi? Qui sotto le indicazioni:

 

COME MI COMPORTO SE TROVO UN PICCOLO?

- Non lo accarezzo: l’odore umano allarmerà la madre, che smetterà di allattarlo

- Non mi avvicino: calpestando l’erba nelle vicinanze, rendo il suo nascondiglio più visibile

- Tengo il cane al guinzaglio: se è libero di vagare, può disturbare, ferire o persino uccidere i selvatici presenti

- Se il piccolo sembra ferito: mantengo le distanze e contatto la stazione forestale o i guardiacaccia di zona

 

COME POSSO RIDURRE IL PERICOLO DI FERIRLI MENTRE SFALCIO?

- Conosco le situazioni più a rischio: i prati con vegetazione tra i 30 e il 130 cm, nei quali siano state ripetutamente avvistate femmine

- Mi informo se nelle vicinanze siano state avvistate delle femmine

- Adeguo il metodo di sfalcio: procedendo in senso centrifugo, dal centro verso l’esterno, posso ridurre il rischio di incidenti, aiutando anche altre specie che vivono e nidificano dell’erba.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 26 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
27 maggio - 13:22
Dal primo gennaio del prossimo anno la Provincia ha deciso di gestire direttamente il centro che si trova al Bosco della Città che fino ad [...]
Cronaca
27 maggio - 13:15
Il povero animale ferito è stato soccorso poi da un veterinario. Ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati alcuni cittadini che sono [...]
Cronaca
27 maggio - 12:24
L'incidente è avvenuto all'interno di un cantiere Vaia nei boschi di passo Lavazè. Un boscaiolo di 53 anni è stato travolto da un albero e poi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato