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| 19 maggio | 11:22

Capriola con il suo piccolo uccisa da cani lasciati liberi, il Centro recupero: "Teneteli al guinzaglio. Non è un consiglio ma una necessità"

Il Centro recupero animali selvatici difesa natura 2000: "Ogni anno ci ritroviamo a divulgare sempre lo stesso messaggio: nei prati, nei campi e nelle zone naturali vivono e si nascondono tantissimi animali selvatici, soprattutto cuccioli e nidificanti"

VICENZA. Una capriola è rimasta ferita, attaccata da alcuni cani lasciati liberi nei campi. Il personale del Centro recupero animali selvatici difesa natura 2000 ha provato a curare e salvare l'animale: "Purtroppo però non ce l'ha fatta e nemmeno il piccolo che portava in grembo".

 

Una notizia che "ci colpisce profondamente e che rende ancora più importante continuare a parlare di prevenzione, responsabilità e tutela della fauna selvatica".

In questo periodo i caprioli si avvicinano al parto e proprio tra l’erba alta cercano rifugio e tranquillità per mettere al mondo i piccoli. Per questo l'associazione lancia, ancora una volta, un appello: "Tenete i cani al guinzaglio".

La capriola trovata ferita presentava diversi morsi in varie parti del corpo. Alcune immagini sono state pubblicate dal Centro recupero mentre altre invece non sono state veicolate "perché troppo forti. Non è un’esagerazione. Non è 'perché tanto il mio cane è buono'. Non è un semplice consiglio. E' una necessità per proteggere la fauna selvatica".

Il personale ha provato a salvare l'animale in una situazione estremamente delicata ma "lo stress, le ferite e la degenza possono compromettere tutto. E nei casi più difficili una femmina gravida può addirittura partorire prematuramente. E tutto questo poteva essere evitato. Ogni anno ci ritroviamo a divulgare sempre lo stesso messaggio: nei prati, nei campi e nelle zone naturali vivono e si nascondono tantissimi animali selvatici, soprattutto cuccioli e nidificanti".

 

Un cane lasciato libero "può inseguire, ferire o uccidere in pochi secondi. La fauna selvatica non è un gioco. La libertà del proprio cane non deve diventare la condanna di altri animali. Abbiate rispetto. Per la natura. Per la vita selvatica. E per tutti quegli animali che non hanno alcuna possibilità di difendersi", conclude il Centro recupero animali selvatici difesa natura 2000.

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