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Trento
16 maggio | 18:51

"Non toccare i piccoli di cervo e capriolo", le raccomandazioni del servizio faunistico: "Un gesto che sembra affettuoso ma equivale a una condanna"

"I piccoli che si trovano nell'erba alta non sono abbandonati - ribadiscono gli esperti - le madri si allontanano solo per cercare cibo, lasciandoli nascosti e protetti dalla vegetazione, dal loro manto maculato e dall’assenza di odore. Intervenire, anche solo per una carezza o per spostarli in un presunto luogo sicuro, può spezzare questo equilibrio delicatissimo"

di Redazione

TRENTO. Nella tarda primavera, passeggiando nelle aree verdi, può capitare di imbattersi in piccoli di cervo o capriolo immobili tra l’erba alta, apparentemente soli. È una scena che intenerisce, ma che può trarre in inganno.

 

A ribadirlo è il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento, che lo ha comunicato con una nota ufficiale. "Questi animali non sono abbandonati: le madri si allontanano solo per cercare cibo, lasciandoli nascosti e protetti dalla vegetazione, dal loro manto maculato e dall’assenza di odore. Intervenire, anche solo per una carezza o per spostarli in un presunto luogo sicuro, può spezzare questo equilibrio delicatissimo. Il contatto umano lascia un odore che rischia di allarmare la madre, spingendola ad abbandonare definitivamente il piccolo. È un gesto che può sembrare affettuoso, ma che equivale a una condanna".

 

"Il Servizio Faunistico invita tutti - cittadini e turisti - a non interferire. Se si incontra un piccolo, bisogna allontanarsi senza fare rumore, senza calpestare l’erba nei dintorni. I cani devono essere sempre tenuti al guinzaglio: un animale libero può disturbare, ferire o addirittura uccidere i piccoli nascosti. Se l'animale appare ferito, l’unico comportamento corretto è chiamare la Stazione forestale di zona, i guardiacaccia o il numero unico 112, senza improvvisare interventi".

 

E anche le attività agricole richiedono la massima attenzione: "Nei mesi in cui nascono i piccoli, i prati scelti dalle madri per il parto coincidono spesso con quelli da sfalciare. Per limitare il pericolo di ferire i selvatici, è fondamentale cambiare approccio: procedere con lo sfalcio dal centro verso l’esterno dà agli animali nascosti una possibilità di fuga. È una precauzione semplice, ma può fare la differenza tra la vita e la morte".

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