Contenuto sponsorizzato

Tunnel del Brennero, oltre 10 anni di ritardi. I Verdi: “ La salute della popolazione non può attendere il 2032”

I Verdi chiedono misure drastiche per sbloccare un’impasse che dura da oltre 10 anni: “Abbiamo proposto soluzioni dall’effetto immediato e a costo zero, non servono tonnellate di cemento ma una decisa volontà politica. La salute della popolazione non può più aspettare il completamento del tunnel del Brennero”

Foto Bbt Se
Di Tiziano Grottolo - 24 maggio 2021 - 12:46

BOLZANO. “Per ora Bbt Se non ha ancora reso pubblico quando la Galleria di base del Brennero entrerà in esercizio. Tuttavia, si può confermare che la messa in esercizio prevista dal precedente programma lavori, del 2019, è superata”. Questa la risposta che la Provincia di Bolzano ha ottenuto dai vertici della Bbt Se, l’azienda che coordina la realizzazione della galleria di base del Brennero. Nei giorni scorsi infatti è stato annunciato un ulteriore ritardo in vista dell’entrata in esercizio dell’opera (slittata al 2032) che dovrebbe collegare Italia e Austria, rivoluzionando il sistema di trasporto su rotaia fra Nord e Sud Europa

 

I consiglieri del Verdi-Grüne dell’Alto Adige, Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa e Hanspeter Staffler, però non ci stanno e parlano di “ennesimo ritardo. La salute della popolazione – ricordano – non può attendere il ‘tunnel del secolo’, occorrono misure immediate per ridurre il transito su gomma e trasferirlo su rotaia”.

 

Come ricordano i Verdi, stando ai primi annunci, l’opera avrebbe dovuto essere pronta ancora nel 2015 ma la conclusione dei lavori pare ancora lontana. “Di fronte a questo continuo rinvio dell’opera, risultano confermate le nostre preoccupazioni: non si può attendere la fine del mega tunnel (per non dire delle tratte d’accesso verso sud e nord) per affrontare con decisione il problema di liberare l’asse del Brennero dal soffocante traffico pesante. Occorrono misure immediate”.

 

Per questo i consiglieri chiedono di armonizzare i costi delle diverse trasversali alpine (per il Brennero alzando i pedaggi italiani e il costo del gasolio austriaco, entrambi i più bassi delle Alpi) per eliminare il ‘traffico deviato’ che passa dall’Alto Adige non perché è la via più breve, ma quella meno cara. Bisogna obbligare certi tipi di trasporto a viaggiare sui treni – la ferrovia attuale è ampiamente sottoutilizzata, sottolineano – bisogna diminuire la velocità e imporre il divieto di transito notturno per i mezzi pesanti”.

Questa la “ricetta Verde” per sbloccare un’impasse che dura da oltre 10 anni. “Per queste misure – concludono i tre consiglieri – dall’effetto immediato e a costo zero, non servono tonnellate di cemento ma una decisa volontà politica. La salute della popolazione non può aspettare i tempi eterni del tunnel del Brennero”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 2 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 dicembre - 05:01
Tra le richieste di alcuni genitori vi è la reintroduzione delle 'bolle' già usate in pandemia o un ridimensionamento del numero dei gruppi [...]
Cronaca
04 dicembre - 19:40
Mentre restano stabili i ricoveri e non si segnalano decessi cresce il contagio in provincia. A Trento ci sono 42 nuovi positivi, a Rovereto e [...]
Cronaca
04 dicembre - 20:37
Si sono ritrovati come ogni sabato in piazza Dante, dove nel pomeriggio hanno disturbato il traffico sulle strisce pedonali che conducono alla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato